I concerti di elettronica sperimentale a Firenze con la seconda edizione di Hand Signed

Torna, con la seconda edizione, il festival della musica elettronica sperimentale "Hand Signed". I concerti della Sala Vanni in piazza del Carmine sono curati da OOH-sounds e Musicus Concentus con Disco_nnect.

I concerti
Venerdì 27 gennaio concerto di Peder Mannerfelt e il debutto di Voronoi. Artista fra i più all'avanguardia della scena elettronica svedese, Mannerfelt sotto lo pseudonimo The Subliminal Kid ha collaborato con musicisti del calibro di Fever Ray, Blonde Redhead, Glasser e remixato Massive Attack, Lykke Li e Bat for Lashes.

Venerdì 17 febbraio è la volta dell'improvvisazione radicale di Valerio Tricoli e la performance di Heith+Giulio Nocera.
Un concerto quello di Tricoli, eseguito con strumenti elettronici in gran parte analogici (registratori a bobine, sintetizzatore, altoparlanti, microfoni).
Heith (Daniele Guerrini) e Giulio Nocera conducono ricerche molto diverse, il primo dedicandosi alla decostruzione delle forme della musica club, l’altro inserendosi nella ricerca della nuova musica concreta. La musica che risulta dalla loro colloborazione è il frutto di una ricerca che sta in continuo equilibrio fra caos e forma, scrittura e improvvisazione.

Venerdì 17 marzo spazio all'artista multidisciplinare Mark Fell e alla proiezione di “Perfect Lives - the Park” di Robert Ashley. Conosciuto soprattutto per la capacità di combinare elettronica e techno con approcci più accademici come la composizione basata su algoritmi e sistemi matematici, Fell, come parte del duo sperimentale SND, è riuscito a fondere la ritmicità della prima house music e le sonorità techno di terza generazione grazie ad un lavoro sui sistemi di generazione di pattern non-ripetitivi. I suoi lavori gli sono valsi un riconoscimento onorario al Prix ARS Electronica e una nomina al Quartz Award per il suo contributo alla ricerca sulla musica digitale. Fell ha portato i suoi progetti dai super club, come il Berghain di Berlino, al National Film Archive di Hong Kong e molti altri.

In apertura di serata sarà proiettato “Perfect Lives - the Park (Privacy Rules)” prima parte della TV-opera scritta e realizzata da Robert Ashley fra il 1977 e il 1983 e commissionata dal The Kitchen di New York. Divisa in sette episodi distinti, Perfect Lives narra una complicata storia ambientata nel Midwest statunitense, fatta di stanze di motel, pianobar e una misteriosa rapina filosofica in una banca …nulla rimane più efficace del commento che ne fece John Cage: “One of the definitive text-sound compositions of the late 20th century. It has been called a comic opera about reincarnation. Who needs the Bible? We have PERFECT LIVES." Il taglio estetico e la narrazione musicale dell’opera sono ancora sorprendentemente attuali.

Venerdì 7 aprile, in bilico tra suoni acustici ed elettronici, Andrea Belfi e Rain Text saranno ospiti del quarto appuntamento della rassegna.
La musica di Belfi, batterista e compositore elettroacustico, proviene da una ricerca compositiva, ma ha allo stesso tempo un carattere molto meditativo e diretto. Suoni acustici e ritmi ipnotici sono alla base del suo sofisticato linguaggio musicale.
Rain Text è il progetto di Giovanni Civitenga e Giuseppe Ielasi che sta costruendo una nuova forma di techno organica sull’asse Berlino-Milano; il primo è alla guida dell’etichetta S K Y A P N E A e conduce un radio-show mensile su NTS, mentre Ielasi è uno dei più stimati artisti della scena dell’improvvisazione europea. 

A chiudere la seconda edizione di Hand Signed, nella data di venerdì 5 maggio, saranno Adam Asnan e a Sam Kidel.
Adam Asnan è un musicista elettroacustico e sound designer che rivolge la sua attenzione all’architettura aurale dei luoghi, con cui fa dialogare un linguaggio personale e diretto. Il potenziale estetico del suono registrato, la sua amplificazione, la portata dell’immaginario culturale di un contesto, che attraverso la risposta acustica viene filtrato e rimescolato, sono alla base della sua ricerca.
Sam Kidel, compositore di Bristol, è un artista che lavora con la musica ambient, esplorando i suoi effetti emotivi e sensoriali e il suo rapporto con la produzione capitalistica. Nel 2016 ha dato i natali a un disco che viene considerato come un piccolo capolavoro dell’ambient moderna: Disruptiv Muzak, un EP sperimentale che mette in evidenza la monotona distopia del capitalismo, qui rappresentata dalle voci alienate di operatori di call-center.

Le illustrazioni /h{nd saynd/ 2017 firmate da Jonathan Tegelaars accompagneranno la presentazione grafica di Hand Signed; un lavoro in bilico fra astrazione e composizione tipografic