Se fosse un angelo di Leonardo

Attribuito da Carlo Ludovico Ragghianti alla scuola del Verrocchio e da Carlo Pedretti al giovane Leonardo da Vinci, l’Angelo Annunciante custodito nella Pieve di San Gennaro in Lucchesia è la più grande fra le sculture ascritte al genio del Rinascimento. L’opera, recentemente restaurata dall’Opificio delle Pietre Dure, sarà al centro della mostra Se fosse un angelo di Leonardo… visitabile dal 5 ottobre al 2 febbraio 2020 nel nuovo centro “Leo-Lev”, complesso culturale nato dall’imponente intervento di recupero architettonico e urbanistico dell’ex villa Bellio-Baronti-Pezzatini e piazza Pedretti nel centro storico di Vinci, su progetto dell’architetto Oreste Ruggiero e con opere artistiche dello stesso. Per far conoscere ai visitatori la pigmentazione originale sarà esposta anche una copia a grandezza naturale dell’angelo realizzata dall’Opificio con i materiali e le tecniche pittoriche dell'epoca, oltre a diversi contributi multimediali dedicati alla scultura e al suo recupero.

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