Turismo, gli albergatori: "Serve un'anagrafe degli immobili per la ricezione "

"E stop alla trasformazione dei grandi immobili dismessi in nuove strutture ricettive”

“Una anagrafe completa di tutti gli immobili destinati a ricettivo compresi gli affitti brevi; l’adozione di un unico criterio sotto il profilo degli adempimenti e dei controlli; l’applicazione di un sistema di oneri che tenga reale conto del fatto che si tratta comunque di unità immobiliari destinate alla accoglienza turistica e non appartamenti affittati a famiglie di residenti. Ma anche lo stop alla trasformazione dei grandi immobili dismessi in nuove strutture ricettive. Sono questi i punti fermi di cui tenere conto se davvero si vuole fermare la trasformazione di Firenze in un dormificio. Servono provvedimenti urgenti del Governo ma anche un'azione a livello locale per regolamentare una tendenza che rischia di spopolare la città di residenti, provocare la chiusura delle attività commerciali tradizionali e di fatto impoverire il tessuto urbano e l'offerta di Firenze, che deve invece attrarre un turista che intende venire in città per vivere un’esperienza particolare”. È quanto chiede il presidente di Federalberghi Firenze Francesco Bechi.

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