Dalla tela al tessuto: in Toscana nasce la linea di moda realizzata da ragazzi disabili

Crowdfunding, moda e inclusione sociale: è il progetto “Calimala - Atelier del tessuto” sviluppato in Toscana dalla cooperativa sociale Kepos. Grazie ai fondi raccolti si realizzerà un laboratorio creativo per persone con disabilità e una collezione di moda basata sulle opere pittoriche dei ragazzi disabili.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FirenzeToday

Trasformare un laboratorio artistico per ragazzi disabili in una collezione di moda: questo lo scopo del progetto “Calimala - Atelier del tessuto” sviluppato dalla cooperativa sociale Kepos, che da sempre opera per migliorare la qualità della vita delle persone diversamente abili, in collaborazione con la Fondazione Claudio Ciai e la Fondazione Museo del Tessuto di Prato.

“Calimala-Atelier del tessuto” è online sulla piattaforma di crowdfunding Ulule (it.ulule.com/calimala-atelier) dal 15 novembre per poter raccogliere i fondi necessari a realizzare un laboratorio creativo per persone con disabilità: Calimala sarà infatti un atelier dotato di strumenti e tecnologie in grado di superare grandi e piccole disabilità, all’interno del quale i ragazzi realizzeranno delle vere e proprie opere d’arte uniche da indossare e sfoggiare. Da 14 anni la cooperativa Kepos organizza attività artistiche con persone disabili, individuando le potenzialità dei ragazzi per creare dei dipinti su tela.

Dipinti che ora si trasformeranno in tessuti: con i fondi raccolti tramite Ulule sarà infatti possibile ideare, sulla base delle opere pittoriche dei ragazzi, una prima collezione di foulard a tiratura limitata, stampati grazie alla collaborazione della Fondazione Claudio Ciai e del Museo del Tessuto di Prato, che promuovono la realizzazione e la messa in vendita degli accessori moda a sostegno delle attività della cooperativa, e di alcune aziende pratesi.

“Con il Progetto ‘Calimala – Atelier del tessuto’ ci sforziamo di coniugare mondi apparentemente lontani, sfide apparentemente impossibili come quella di fondere il mondo ‘sociale’ con quello ‘reale’”, spiega Tamara Michelini, Presidente Kepos Onlus. “Per noi normalità e disabilità sono solo parole, ciò che ci interessa sono le persone che di per sé sono straordinarie: attraverso Calimala vogliamo restituire loro dignità e dimostrare il valore di ciò che fanno”. “Crediamo moltissimo in questo progetto e ringraziamo i progettisti che hanno saputo trovare una chiave di Volta per unire tecnologia, artigianato e socialità” spiega Fabio Simonelli, General Manager Ulule Italia.

“Scopo della nostra piattaforma è infatti favorire la nascita e la crescita di un nuovo ecosistema sociale, sostenendo progetti che siano utili e che creino valore per la comunità”. "Siamo entusiasti di essere partner del progetto di cui da subito abbiamo riconosciuto la bellezza artistica e l'immenso valore sociale”, aggiunge Filippo Guarini, Direttore Fondazione Museo del Tessuto. “Il nostro impegno sarà quello di garantirne la ripetibilità dei laboratori anche in altri contesti del territorio, in primis presso la nostra struttura". “Come Presidente di una Fondazione che si occupa di vittime di incidenti stradali è mio dovere creare progetti di sostegno e recupero funzionale delle persone che hanno acquisito delle disabilità”, spiega Francesco Ciai, Presidente Fondazione Claudio Ciai. “È importante che in loro si riaccenda una speranza, che i sogni strappati vengano loro restituiti e che possano reinserirsi nella nostra società”.

Testimonial e prima sostenitrice dell’Atelier del tessuto è Rachele Risaliti, Miss Italia 2016, che ha indossato i primi foulard della linea: “L'incontro con i ragazzi è stato straordinario. Calimala è un'iniziativa splendida, nessuna retorica, sono contenta di aver indossato in anteprima alcuni prototipi di questi bellissimi foulard. Mi piace immaginare che ogni colore che in essi risplende rappresenti una luce accesa per tutti, insieme alla fiducia e alla speranza”.

La campagna è sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, all’interno dell’iniziativa Social Crowdfunders 2017 – organizzata in collaborazione con Impact Hub Firenze – che ha permesso alle organizzazioni non profit partecipanti di svolgere un percorso di formazione per potenziare i propri canali di comunicazione, sperimentare differenti modalità di finanziamento e rafforzare le proprie capacità progettuali. Fondazione CR Firenze raddoppierà il valore delle donazioni raccolte sulla piattaforma Ulule.

“La campagna di crowdfunding Calimala – Atelier del tessuto è un progetto che nasce all’interno dell’iniziativa Social Crowdfunders: un aiuto concreto da parte della Fondazione in termini economici e di formazione per sostenere la crescita del Terzo settore”, afferma il Direttore della Fondazione CR, Firenze Gabriele Gori. “Siamo al nostro secondo anno di progetto e crediamo fortemente, grazie ai risultati raccolti, in questo approccio che coniuga competenze e opportunità. Per questa edizione abbiamo voluto premiare i progetti di rete, perché mettere a sistema il lavoro di più realtà è anch’essa motore di crescita delle competenze della comunità locale”. "Questo progetto è un bellissimo esempio di come network cooperativi tra imprese del territorio e Terzo Settore possano promuovere processi di sviluppo basati su capitale territoriale e beni relazionali come risorse chiave per la competitività”, sottolinea Vieri Calogero, Co-fondatore di Impact Hub Firenze.

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