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Federalismo fiscale: così cadrà la mannaia su 287 piccoli Comuni toscani

Secondo i dati rilasciati dalla Regione Toscana tra il 2010 ed il 2014 i Comuni con meno di 5mila abitanti subiranno tagli per il 17% delle risorse. Nencini:"Rivedere il federalismo municipale"

“Il federalismo fiscale che il governo si appresta a varare rischia di mettere in difficoltà i piccoli Comuni: un buon motivo rivederne l'impianto”. La battuta è dell'assessore al bilancio e ai rapporti con gli enti locali, onorevole Riccardo Nencini, non appena sono usciti i primi numeri della simulazione realizzata su dati del ministero dell'economia dall'Ifel, la fondazione sulla finanza locale dell'Anci, che ha analizzato il decreto sul federalismo municipale. E' allarme per le risorse per i piccoli Comuni: tra il 2010 e il 2014, anno in cui la riforma dovrebbe entrare definitivamente in vigore, i Comuni fino a 5 mila abitanti delle Regioni a statuto ordinario (in tutto 4660, con oltre 8,5 milioni di abitanti: in Toscana ben oltre un terzo dei 287 Comuni, tra cui figurano Gambassi Terme e Montaione) avranno a disposizione il 17% in meno di risorse, un taglio da 69 euro per ogni abitante.

“In Toscana – aggiunge l'assessore Nencini – abbiamo una legge per aiutare i piccoli comuni, già oggi in difficoltà a volte. Con questo provvedimento si riducono le risorse e la situazione rischia dunque di peggiorare. Anche per questo il decreto sul federalismo municipale va rivisto”.
Dall'analisi dall'Ifel sembra che a rimetterci saranno anche i Comuni con più di 250 mila abitanti (-5,2% tra il 2010 e il 2014) e quelli compresi tra i 60 mila e i 250 mila abitanti (-3,8%); leggero incremento invece per i Comuni tra i 5 mila e i 10 mila abitanti (+1,7%), per quelli tra 10 mila e 30 mila (+2,4%) e per quelli tra i 30 mila e i 60 mila (+0,5%). In totale, ricorda l'Ifel, sono 6702 i comuni che subiranno tagli (su un totale di 8101) con quasi 51 milioni di abitanti coinvolti. Diverso il quadro per i Comuni delle Regioni a statuto speciale del Nord, che dovrebbero avere a disposizione il 76% delle risorse in più, pari a 174 euro per abitante.

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