Confesercenti: un nuovo piano di mobilità per non far morire l'Oltrarno

Confesercenti chiede all'amministrazione di predisporre parcheggi in Oltrarno per intercettare le rotte turistiche ed evitare che i commercianti rimangano isolati

Ai margini ma pronti a discutere. C'è del malcontento nella riva sinistra dell'Arno, un mal di pancia storico
nell'anima commerciale dell'Oltrarno accentuato dalla scelta di pedonalizzare piazza Pitti e via Tornabuoni.
La sensazione che striscia in Santo Spirito o San Frediano è quella dell'isolamento. A dirlo sono coloro che
quotidianamente si immergono integralmente, mani e piedi, nella realtà commerciale di questa parte
di città. Isolamento, marginalità, ma attenzione non si tratta di movida, che anzi abbonda, si parla di
rotte: quelle turistiche, quelle traiettorie che a Firenze fanno la differenza. Rotte e termini di paragone. Si
perché dall'altra parte del fiume Santa Croce si prende gran parte del bottino. C'è un fiume di mezzo ma
soprattutto la fermata dei bus turistici immette la gran parte dei volumi turistici a Firenze.

E allora? Allora bene la pedonalizzazione, a patto che l'operazione sia accompagnata da una ridefinizione
seria della mobilità interna. A dar voce alle gole un lavoro della Confesercenti Firenze che ieri ha presentato
i risultati di un'indagine capillare dove i protagonisti sono proprio i commercianti. Oltre 100 le voci raccolte:
malcontento certo, ma anche proposte concrete. "Vogliamo lavorare su un percorso - ha affermato Nico
Gronchi, presidente dell'associazione - che dia a residenti, cittadini e imprese una percezione di qualità
importante dello stare Oltrarno".

Detta in altra maniera, far di tutto per uscire "dall'isolamento" turistico, quindi commerciale. Come?
C'è la pedonalizzazione in piazza Pitti, è un fatto; per gli esercenti tuttavia manca tutto il resto, canali di
accesso
e servizi tesi a sostenere la vita commerciale dell'Oltrarno. Quindi la necessità di nuovi parcheggi,
il potenziamento del trasporto pubblico (in particolar modo sfruttando le caratteristiche dei bussini).
Non a caso il 27,1% degli intervistati dello studio Confesercenti ha intercettato nella sosta auto il maggior
problema dell'Oltrarno, mentre il 21,9% incolpa la viabilità. Viabilità, ma non solo. Si chiede che il comune
investa in promozione e che venga ripensato il sistema dei checkpoint turistici. Ridefinito, o meglio
rispalmato e semmai dirottare parte dei pullman a porta Romana. "San Frediano e Santo Spirito sono
l'anima della città", ha affermato Gronchi, ma allo stesso tempo "sono in sofferenza" perché questa area
è "esclusa dai percorsi turistici e commerciali" e ad oggi "rischia di veder accentuare la marginalità che
ne ha caratterizzato gli ultimi anni". Di conseguenza "occorre programmare assieme all'amministrazione
comunale, interventi che riguardino parcheggi, viabilità, trasporti pubblici, arredo urbano, modificazione
dei flussi turistici, importanti eventi culturali, organizzati in un piano di medio termine e con chiare finalità".

RENZI - Una proposta, quella dei checkpoint, che il sindaco Renzi valuterà con molta attenzione. "Ho letto
le proposte che arrivano dalla Confesercenti - ha dichiarato ieri il sindaco a margine della riunione sui 100
luoghi - e mi pare siano serie e rigorose. Ora a noi tocca verificarle con attenzione, vedremo".

PEDONALIZZAZIONE - Da capitolo mobilità a quello sulla pedonalizzazione il passo è breve, brevissimo. E
allora dalla tanto odiata pedonalizzazione di Pitti a una proposta concreta per l'Oltrarno. La maggioranza
degli intervistati infatti tronca di netto l'operazione piazza Pitti a firma Renzi. Quella stessa maggioranza
che però vedrebbe di buon grado un Oltrarno pedonalizzato. Tradotto in numeri: Il 79,3% dei commercianti
intervistati non ha avuto benefici dalla pedonalizzazione di piazza Pitti e dal conseguente riassetto della
viabilità. Tuttavia il 51,7% è convinto che la riva sinistra dell'Arno pedonalizzata potrebbe favorire le loro
attività. Come dire, bene la pedonalizzazione di San Frediano o Santo Spirito, se però studiata e disegnata
attraverso canoni nuovi.

NARDELLA - Una sorta di progetto che ha raccolto anche i favori del vicesindaco di Firenze, Dario
Nardella: "La proposta di Confesercenti di fare un vero e proprio piano per l'Oltrarno penso sia da
raccogliere". "Noi - ha continuato riferendosi alla richiesta dei commercianti per un nuovo piano della mobilità - siamo in grado di metterlo in campo integrando turismo, economia, politiche per la residenza, e
mobilità. Tutti punti sui quali siamo in condizione di continuare il lavoro di riqualificazione che questa zona
chiede da tempo e merita perché l'anima vera e autentica della nostra città".

Il vicesindaco poi, a fronte delle richieste di Confesercenti su nuovi parcheggi, ha ribadito la volontà di "andare avanti" col progetto relativo a Piazza del Carmine: "Abbiamo appreso - ha detto - di alcune lamentele da parte dei residenti che non lo vorrebbero o lo vorrebbero con condizioni differenti: intanto la nostra priorità è realizzarlo, perché da troppo tempo se ne sta parlando, sono necessarie risorse ma abbiamo messo questo obiettivo fra i principali. Sulle modalità di assegnazione dei parcheggi ci sarà tempo per discutere, ma quello che non possiamo permetterci è perdere altro tempo".

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