Cinquecento euro ad ogni viaggiatore rimasto bloccato sull'A1

Riapre la FI-PI-LI e domani anche le scuole dopo due giorni di stop. Intanto la Società Autostrade dovrebbe dare 500 euro ad ogni persona bloccata come da accordi con le Associazioni dei Consumatori

La Toscana riparte dopo un week – end di fuoco, o meglio di ghiaccio. Riaperta la superstrada Fi – PI - LI con obbligo di catene a Bargino e Firenze. Ripartono anche i treni, FS garantisce d'aver risolto i problemi legati agli scambi ferroviari gelati, e la tramvia rimasta ferma fino alle 13:30 per un guasto elettrico  a causa di alcune infitrazioni d'acqua. Aumentano le temperature grazie alla pioggia per questo domani scuole aperte, dopo la chiusura di oggi e sabato scorso.
 
ANTITRUST - Intanto l'Antitrust ha aperto un'istruttoria verso le società che avrebbero dovuto fornire le informazioni necessarie ai viaggiatori  quelle per scegliere se partire o no.
“È inaccettabile – ha spiegato il presidente dell'Antitrust Antonio Catricalà – che un po' di maltempo, previsto anche se intenso, abbia causato i disagi che migliaia di cittadini hanno subito nei giorni scorsi sulle strade e le ferrovie di uno dei Paesi tra i più industrializzati del mondo”. L'esito potrebbe essere, come già accaduto in passato per una vicenda analoga, l'imposizione di sanzioni.

RIMBORSI - 
Intanto, la società Autostrade ha deciso di avviare le procedure di conciliazione previste dal Protocollo sottoscritto con le stesse associazioni dei consumatori aprendo un confronto per stabilire qualità e quantità dei risarcimenti per gli automobilisti rimasti bloccati.  La somma da risarcire dovrebbe essere di almeno 500 euro a persona erogabile anche con bonus o altri servizi dello stesso valore, sostiene il Codacons, secondo cui l'indennizzo dovrebbe essere rapportato al tempo trascorso fermi in autostrada.

“Quello di Autostrade è un giusto riconoscimento a tutti gli automobilisti rimasti intrappolati per ore e che hanno subito gravi disagi. Tutto questo è un passo avanti ma non basta. Adesso ci aspettiamo anche da Ferrovie una risposta analoga” chiede con forza il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.
Il Governatore vorrebbe risposte anche dalla politica: “In altri tempi un buon imprenditore avrebbe chiesto scusa agli italiani e un presidente del Consiglio l'avrebbe chiamato a rapporto”. Ma almeno - ha concluso - domani Matteoli "batta un cazzotto sul tavolino" e chieda conto di quel che è accaduto. Il riferimento è alla riunione di oggi che il ministro dei trasporti ha convocato con i vertici di Fs, Anas, Autostrade e Protezione civile proprio per fare il punto su ciò che è accaduto e individuare eventuali responsabilità.
 

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