Reddito di cittadinanza: boom di domande e code agli sportelli

I centri per l'impiego rispondono a centinaia di persone interessate a capire come funzioni e se sia attivo il reddito di cittadinanza

Il centro per l'impiego in via Cavour

AAA reddito di cittadinanza cercasi. Anche a Firenze sono numerosi gli interessati ad una delle misure-simbolo del governo gialloverde. Ogni giorno gli operatori dei centri per l'impiego rispondono "non lo sappiamo" a chi domanda informazioni su come ottenere il reddito. "A marzo abbiamo avuto un boom di domande - spiega un'impiegata del centro per l'impiego in via Cavour - e a tutti rispondevamo che ancora non avevamo neanche un governo, figurarsi un'idea su che cosa fosse il reddito di cittadinanza. Alle persone, anche straniere, che vengono ultimamente rispondiamo che non abbiamo nessuna informazione perché una legge non c'è".

Un gruppo eterogeneo di speranzosi - in quanto le linee guida che dovrebbero delimitare i papabili destinatari non sono del tutto chiare - che ricevono sempre la stessa risposta: "bisogna aspettare". Alcuni fanno tre ore di fila, "altri vengono da noi per l'indennità di disoccupazione (NASpI Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) e s'informano su eventuali moduli da compilare per ricevere il reddito" racconta una dipendente del centro per l'impiego del Parterre. Insomma un grande disorientamento che non troverà risposta per qualche altro giorno, soprattutto in seguito al passo indietro fatto del Governo, nei confronti dell'UE, sul tema della manovra economica. Il premier Conte ha proposto al presidente della Commissione europea Juncker un abbassamento del rapporto deficit-Pil dal 2,4% (obiettivo iniziale dei gialloverdi) al 2,04% per evitare la procedura d'infrazione. Per riuscire a raggiungere il 2,04% sarà necessario tagliare alcune manovre e tra le più papabili figurano proprio il reddito di cittadinanza e la quota 100 delle pensioni (38 anni di contributi e 62 anni di età).

Per il reddito, che interesserebbe 5 milioni di italiani in quanto poveri (dato Istat), il Governo aveva previsto 9 miliardi per i prossimi tre anni. Ma sembrerebbe, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, che con questo dietrofront la stima dei poveri sia stata rivista a 4,5 milioni e i fondi previsti a 7,5 miliardi per il 2019 e a 8 per il 2020 e 2021. Sul suo profilo Facebook però Luigi di Maio lascia aperta la speranza: "La trattativa va avanti, cambiano i decimali, ma non cambia la sostanza. Le misure fondamentali della manovra restano tutte [...] ovviamente (anche) il Reddito di Cittadinanza mantenendo invariata la platea e la somma erogata che resta 780 euro".

Intanto il presidente Conte rassicura gli animi - già scatenati sui social - scrivendo su Facebook: "A breve approveremo la legge di Bilancio, con il reddito di cittadinanza e la quota 100. Andiamo avanti, rispettando gli impegni presi con gli italiani e lavorando costantemente per una soluzione positiva del dialogo con le istituzioni europee".

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