San Lorenzo, rinasce il nuovo primo piano del Mercato Centrale | FOTO

Sarà uno spazio polifunzionale di oltre 3000 metri aperto tutti i giorni dalle 10 del mattino a mezzanotte dal prossimo 23 aprile. Nardella: "Otto milioni di euro di investimenti pubblici che finalmente trovano un risultato"

Rinasce il primo piano del mercato centrale di San Lorenzo: nella storica struttura, di proprietà comunale, è stato inaugurato Mercato Centrale Firenze (MCF), spazio polifunzionale di oltre 3000 metri aperto tutti i giorni dalle 10 del mattino a mezzanotte dal prossimo 23 aprile. Cinquecento posti a sedere, 12 botteghe, uno spazio dedicato al Consorzio Chianti Classico, ristoranti, pizzerie, birrerie, scuola di cucina, enoscuola. Il progetto è a cura della Mercato Centrale Firenze srl, società partecipata al 50% dal ristoratore Umberto Montano – che ne è divenuto presidente – e dall’imprenditore Claudio Cardini, attivo nel settore dei campeggi e dei villaggi turistici con il brand ECVacanze . La società si è aggiudicata lo scorso anno la gara di evidenza pubblica indetta dal Comune di Firenze per la riqualificazione del primo piano del Mercato Centrale.

NARDELLA – “Avevamo detto quattro anni fa – ha detto il vicesindaco di Firenze Dario Nardella, presente all’anteprima – che questa sarebbe stata la piazza coperta della città, oggi è una realtà. Una realtà che si forma grazie alla qualità del cibo e opportunità di lavoro. Uno spazio restituito alla città per la cultura, il tempo libero, qualità della vita”. “Tutto – ha continuato – questo grazie ad un gruppo di imprenditori che ha creduto a questo progetto e con il Comune che, da parte sua, ha fatto tutto il possibile: 8 milioni di euro di investimenti pubblici su questo mercato in dieci anni che finalmente trovano un risultato e una soluzione. Un nuovo luogo restituito ai fiorentini, arredato con grande intelligenza. Un ruolo che fa di Firenze una capitale internazionale”.

IL NUOVO PRIMO PIANO | VIDEO

Il progetto di riqualificazione del primo piano del Mercato Centrale Firenze, curato dallo studio di architettura Archea di Firenze, si è posto l’obiettivo di creare una nuova fruibilità degli spazi nel rispetto della struttura esistente, rispettando “nella maniera più assoluta l’architettura straordinaria di Giuseppe Mengoni, un architetto eccezionale che 140 anni fa ha fatto quest’opera assieme alla Galleria Vittorio Emanuela di Milano” hanno detto i progettisti. L’investimento complessivo è stato di oltre 5 milioni di euro e porterà, a regime, alla creazione di circa 170 posti di lavoro. Si punta a un fatturato che possa superare i 10 milioni di euro l’anno. Al piano terra della grande struttura di Firenze continueranno a lavorare i 120 operatori del tradizionale mercato cittadino (aperto dal lunedì al sabato, dalle 7 alle 14).

“Noi – ha dichiarato Montano – senza il sotto non esistiamo. Si arriva da lì per venire di sopra e noi crediamo nella unione, nella fusione di queste due identità: si parte da un mercato storico e si finisce con la versione attualizzata dello storico mercato della città. La sfida si poteva compiere solo così, altrimenti non avrebbe avuto senso”. E sul primo piano: “Produrremo qualità del cibo perché abbiamo recuperato l’attività artigianale delle botteghe. Potremo trovare il pane sfornato quattro volte al giorno, la mozzarella di bufala mozzata due volte al giorno. E oltre al teatro di questa attività artigianale si può poi degustare il prodotto conseguente”.

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