Nuove Agenzie per il Turismo: per il 2011 budget di 3,3 milioni di euro

Ieri, durante la riunione alla presidenza della Regione, sono state delineate le nuove linee guida per le Apt, le Agenzie per il Turismo, che nel 2011 potranno contare su un budget che aumenterà dai 2 di quest'anno ai 3,3 milioni di euro

Si comincia a delineare, dopo la polemica scatenata dall'Eni sulla chiusura delle Apt voluta dalla finanziaria regionale del presidente Rossi, il destino prossimo delle Agenzie per il Turismo che hanno la funzione di accoglienza e promozione turistica locale. In base alle nuove linee guida tracciate ieri nella prima riunione della cabina della regia regionale alla presenza degli assessori al turismo di tutte le province toscane, “sarà un modello gestionale regionale, ma non centralistico. Il post Apt partirà il primo gennaio prossimo e le attività di promozione saranno affidate a Toscana Promozione. L’Agenzia di promozione economica della Toscana (Apet) potrà contare per il 2011 su un budget che aumenteremo dai 2 di quest’anno a 3,3 milioni di euro. Il dirigente che abbiamo scelto per guidarla è Alberto Peruzzini, l’attuale direttore dell’Apt di Prato, che possiede la professionalità e l'esperienza per farlo, che è il primo di una graduatoria stilata dalla stessa Apet e che quindi può essere immediatamente contrattualizzato”

L’annuncio è dell’assessore regionale al turismo, Cristina Scaletti che ha presieduto la riunione presso la presidenza della Regione. L’annunciata riorganizzazione del sistema di promozione turistica partirà quindi da questi punti fermi. Dall’inizio del prossimo anno le funzioni di accoglienza, informazione e organizzazione dell’offerta turistica saranno svolte dalle Province, mentre quelle di promozione faranno capo alla Regione, che le svolgerà attraverso Toscana.

“Intendiamo anche, aggiunge l’assessore Scaletti, ottenere un deciso cambio di passo nei rapporti con il sistema delle strutture ricettive di ogni tipo e categoria. Per questo abbiamo avviato un positivo lavoro, fortemente orientato al contatto costante sia con le categorie che con i singoli operatori del settore”.Apet avrà dieci referenti indicati dalle Province, che rappresenteranno il raccordo tecnico tra offerta e promozione, e potrà contare sull’apporto della Fondazione sistema.

“Il nostro, conclude l’assessore, è un modello fortemente orientato al risultato e prevede tappe intermedie di verifica, con eventuali adeguamenti successivi. Valutare cosa fare e come farlo sarà compito della cabina di regia composta da tutti gli amministratori pubblici del settore. Nei prossimi giorni definiremo più dettagliatamente il quadro delle risorse, ma questa sarà la nostra base di partenza, alla quale dovremo aggiungere i fondi derivanti dalle attività di co - marketing, dal rapporto con le Camere di Commercio e con i privati oltre che, naturalmente, dalla nostra capacità di attrarre risorse nazionali ed europee”.
 

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