Il redditometro manda in pensione Isee

Oggi durante la presentazione della bozza di Bilancio 2011 alla Giunta toscana è stato presentato il redditometro, l'evoluzione dell'Isee: meno tasse per chi ha più figli o anziani e disabili a carico. Nel 2011 potrebbero essere introdotti nuovi parametri per far pagare più tasse a chi possiede beni di lusso

Nel 2011 arriverà un nuovo sistema per indicare la situazione economica, prima era Isee adesso si chiama redditometro. L'introduzione di questa riforma sarà vagliata, massimo fino al 31 dicembre, dal Consiglio Regionale. Oggi c'è stata la presentazione alla Giunta ed come detto il susseguente passaggio al Consiglio.

“Non aumento le tasse – aveva detto il Governatore Toscano Rossi – Ma i tagli del governo sono pesanti e prima di tagliare servizi importanti potremo ch iedere un contributo maggiore a chi guadagna di più, in modo da concentrare le risorse a disposizione sulle famiglie e i soggetti più deboli. Per questo serve un nuovo redditometro per il welfare”. Il redditometro avrà parametri più precisi rispetto all'Isee.

Nel 2011 arriverà il redditometro toscano. Andrà in pensione l'Isee. O meglio sarà modificato rispetto a quello che è oggi. Nella bozza di finanziaria licenziata dalla giunta regionale e che dovrà essere discussa ed approvata dal Consiglio c'è infatti una prima riforma dell'indicatore della situazione economica equivalente: l'Isee appunto, strumento principe per misurare i mezzi economici di una famiglia e determinare di conseguenza tariffe di accesso a numerose prestazioni. Alcuni nuovi indici del redditometro oggi non considerati dal padre Isee sono le spese sostenute per i figli piccoli o per gli anziani che non sono autosufficienti.


ISEE – Dopo dodici anni  l'Isee va in pensione ma perchè è stato inventato? E' stato inventato nel 1998 e sicuramente si è rivelato una misura più precisa del semplice reddito lordo. Uno strumento mille usi e una formula unica per misurare e mettere a confronto la capacità di spesa di famiglie che uguali non so no, a cominciare dalle dimensioni: sommi i redditi, ci aggiungi un quinto dei conti bancari, Bot, fondi di investimenti e proprietà immobiliari, sia pur con alcune franchigie, e poi dividi il tutto per un coefficiente in base a quante persone vivono nello stesso nucleo.
Per dodici anni l'Isee è stato utilizzato per accedere a numerosi servizi: dalla determinazione delle rette per il ricovero degli anziani in strutture assistite al calcolo delle soglie di esenzione per determinate prestazioni sanitarie, dall'accesso agli asili nidi e le borse di studio al rimborso dei libri scolastici o l'abbattimento delle tasse universitarie. L'Isee è servito anche per stabilire o meno il diritto ai bonus sulla bolletta telefonica, elettrica o del gas. O per l'assegno regionale una tantum per i disoccupati privi di ammortizzatori sociali o in difficoltà con il mutuo.

REDDITOMETRO - Il redditometro,  quindi sarà più accorto per la presenza di minori, anziani e disabili. Per ogni figlio, fino ad una certa età, potrebbe essere considerata una franchigia sui redditi dichiarati. Ma saranno soprattutto considerati tra i redditi disponibili gli assegni di accompagnamento ed altre indennità assistenziali e somme esenti su cui oggi non si pagano le tasse e che non rientrano nell'Isee.
Nella finanziaria vengono definiti questi due nuovi criteri. Alla legge seguirà un atto di indirizzo della giunta ed un regolamento.


LUSSO  - Nel 2011 al controllo fiscale si potrebbero aggiungere altri parametri, infatti se il nuovo – Isee potrebbe diminuire in presenza di più figli viceversa, a parità di reddito, potrebbe aumentare per il possesso di beni di lusso come il frequentare una scuola privata,  assicurazioni sulla vita,  più autovetture di proprietà, magari di grossa cilindrata, oppure una barca o altri generi di lusso.  A dichiarare redditi, patrimonio e spese saranno sempre le famiglie, con un'autocertificazione seppur siano stati promessi maggiori controlli.

Dal sito della Regione fanno sapere che:"La Toscana non è la sola che ha provato a modificare l'Isee. A Trento l'indicatore è stato sostituito dall'Icef, calcolato per ogni individuo e non per famiglia, e con soglie, variabili e pesi che cambiano a seconda della prestazione richiesta e di chi la richiede. L'idea è che un anziano che domanda assistenza o un giovane che chiede un nido non possano essere messi esattamente sullo stesso piano. A Trento inoltre il patrimonio, soprattutto se grande, conta molto di più. Nella città di Parma è stato introdot to una sorta di quoziente familiare che addolcisce la tariffa, che conseguirebbe all'applicazione dell'Isee, quando la famiglia cresce. Perché una famiglia grande necessita di maggiori spese".

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