Fallimento Braccialini: indagati in 46

Anche dirigenti e quadri di otto banche

I lavoratori di Braccialini durante una manifestazione (foto di repertorio)

Chiusa l'inchiesta sul fallimento dell'azienda Braccialini, la casa di moda dichiarata fallita nel 2017 con debiti per trentasette milioni di euro.

Sono quarantasei gli indagati che adesso rischiano il rinvio a giudizio. Tra gli indagati figurano i fratelli Riccardo e Massimo Braccialini, i componenti del cda e del collegio sindacale succedutisi dal 2011 al 2014 e quelli in carica nel 2016 al momento della richiesta di concordato preventivo, ma ci sono anche dirigenti e quadri di otto banche che avrebbero erogato all'azienda finanziamenti pur non essendoci le condizioni per farlo.

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L'accusa è di bancarotta da falso in bilancio per i bilanci del periodo 2011-14.

 

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