L'economia toscana decelera: ripresa a rischio

Cgil e Ires lanciano l'allarme: "Regione viaggia a due velocità"

Dopo un anno di segnali positivi, si apre un cambio di scenario: l’economia toscana decelera, è a rischio la ripresa. Così la Cgil Toscana e l’Ires Toscana sintetizzano il contenuto del Focus Ires sull’economia regionale, il terzo del 2018 (sul primo semestre dell’anno).

A pesare, secondo le stime della società Prometeia, sono tensioni sui mercati mondiali e le incertezze di politica economica nazionale. Le stime sulla crescita dell'economia Toscana per il 2018 si attestano all'1% rispetto al precedente +1,3%.

Ciò porta, di conseguenza, a ridimensionare la recente dinamica di crescita del Pil regionale che registrerebbe per il 2018 un incremento di 0,2 punti percentuali rispetto al 2017 ( da +0,8% a +1%). Lo scenario appena descritto genera, inevitabilmente, aspettative non positive sull’andamento dell’export netto per il biennio 2018/2019 con effetti di rallentamento anche sulla dinamica dei consumi interni. 

In questo senso l’atteggiamento al consumo delle famiglie toscane resta caratterizzato da una certa cautela con una ulteriore crescita dei depositi bancari che nel 2018 potrebbero toccare la somma dei 65 miliardi di euro rispetto ai 45 miliardi del 2011. Questo quadro di decelerazione dell’economia toscana rischia, inoltre, nel breve periodo di invertire un tenuta ed espansione del mercato del lavoro regionale.

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“L’economia toscana viaggia a due velocità - commenta Dalida Angelini, segretaria generale Cgil Toscana - la parte centrale tiene, guidata dall’area metropolitana di Firenze; la costa soffre maggiormente, c’è un rischio di desertificazione industriale mentre commercio e turismo da soli non bastano; tuttavia, ci sono grandi potenzialità che vanno fatte sviluppare, a partire dal tema dei porti e anche da quello della nautica, settore in cui il lavoro è molto terziarizzato e ci sarebbe bisogno di incrementare un ragionamento di politiche industriali per un lavoro di qualità".

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