Economia: i fiorentini primi in Italia per l'acquisto di prodotti contraffatti

Lo rivela l'ultima indagine di Confcommercio-Imprese

A sinistra il presidente toscano di Confcommercio Franco Marinoni

Che lo facciano per strappare “un buon affare” o perché hanno pochi soldi, nonostante siano consapevoli dei rischi ai quali vanno incontro, i consumatori nel capoluogo toscano ammettono di acquistare prodotti e servizi contraffatti in misura maggiore del resto degli italiani: il 33,6%, contro il 30,5% registrato in Italia e il 32,1% nel Centro Italia.

Abbigliamento, alimentari, scarpe e calzature i prodotti illegali più acquistati, ma sul web tirano anche giocatoli ed elettronica. Per le imprese fiorentine del terziario di mercato, però, più che la contraffazione è l’abusivismo il fenomeno illegale in maggior aumento. Concorrenza sleale e riduzione del fatturato gli effetti più indesiderati.

La contraffazione è un fenomeno in crescita e trova sempre più clienti sul mercato. Anche a Firenze, dove la percentuale di consumatori che nel 2019 hanno acquistato almeno un prodotto “fake” è superiore di oltre tre punti percentuali rispetto al dato nazionale: il 33,6%, contro il 32,1% registrato nel Centro Italia e il 30,5% in Italia. I dati emergono dall’ultima indagine di Confcommercio-Imprese per l’Italia condotta insieme a Format Research per tracciare il quadro dell’impatto economico dei fenomeni illegali.

La ricerca, presentata a livello nazionale ieri a Roma nella sede dell’associazione di categoria in occasione della settima edizione della Giornata “Legalità ci piace”, è stata diffusa a livello territoriale nel corso dell’incontro convocato al Grand Hotel Baglioni di Firenze dalla Confcommercio provinciale.

Al dibattito, moderato dal direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni di fronte ai quadri dirigenti dell’associazione provinciale, hanno partecipato anche la vicesindaca del Comune di Firenze Cristina Giachi, il presidente della Camera di Commercio di Firenze Leonardo Bassilichi, il prefetto di Firenze Laura Lega, il questore Armando Nanei, il comandante provinciale dei Carabinieri Antonio Petti, il comandante del Gruppo Firenze della Guardia di Finanza Dario Sopranzetti il presidente della Confcommercio di Firenze Aldo Cursano.

Secondo i risultati dell’indagine, tra i prodotti contraffatti più acquistati dai consumatori fiorentini ci sono capi di abbigliamento (59,0%), alimentari (42,2%), scarpe e calzature (36,0%). Sul web comprano però anche giocattoli (+10% rispetto alla media del Centro Italia) ed elettronica (+5).

I fiorentini, più degli altri connazionali, sono consapevoli del fatto che comprando servizi o prodotti contraffatti rischiano sanzioni amministrative (lo dichiara l’89,2% degli intervistati contro il 66,8% della media italiana e il 69,7 del Centro) o altri pericoli addirittura per la salute (98% contro il 95% del Centro e il 91,4% dell’Italia). Tuttavia, nove su dieci (87%, contro il 68% della media nazionale) lo considerano pur sempre un ottimo modo per fare un "buon affare", tanto più se non "si dispone di denaro sufficiente" (73%, leggermente superiore al dato nazionale del 70%).

L’indagine di Confcommercio traccia anche l’identikit del consumatore 'illegale' a Firenze: è in prevalenza donna (53,6%), dai 35 anni in su, con un livello d’istruzione medio (per il 50,6%), generalmente impiegato, pensionato o disoccupato (per il 69,7%).

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