Crisi della General Electric: il Nuovo Pignone tiene

Il colosso è accusato di aver nascosto miliardi di dollari di fatturato

Crollo in borsa nei giorni scorsi per la General Electric, il colosso statunitense della tecnologia è accusato di aver nascosto 38,1 miliardi di dollari di potenziali perdite. La notizia è rimbalzata anche in Italia suscitando preoccupazioni per le aziende che fanno capo alla multinazionale americana. Tra queste c'è anche il Nuovo Pignone di Firenze.

Ieri, in un'intervista alla Tgr Toscana, Daniele Calosi (responsabile metalmeccanici Cgil Toscana) ha detto: "Stiamo seguendo da vicino la situazione finanziaria della casa madre, nel caso ci attiveremo anche con il ministero, il Nuovo Pignone è una realtà solida. Abbiamo presentato la richiesta per il rinnovo del contratto in tutte le sedi d'Italia". 

Sembra quindi che il Nuovo Pignone, grazie all'autonomia che ha conquistato negli anni dalla casa madre, non sarà toccato dalla crisi della General Electric. 

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