Coronavirus, effetto negativo sull'economia: allarme tra le imprese per il calo di turisti

Confesercenti Firenze: "Notizie non confortanti, crisi non prevista e non prevedibile"

Con lo scoppiare del Coronavirus l'arrivo dei turisti cinesi in Italia e in Toscana subirà un drastico calo.

Un calo si ripercuoterà, anche se ancora non è dato sapere di quanto, sull'economia che gira intorno sia al settore del turismo che di altri importanti settori, come per esempio quello del lusso, che ormai vede i viaggiatori cinesi tra i primi compratori.

"La situazione è preoccupante", ammette Alessandro Tortelli, del Centro Studi Turistici di Confesercenti Firenze.

I dati Istat, raccolti e diffusi dalla stessa Confesercenti, dicono che in Italia nel 2018 sono arrivati 3 milioni e 200mila turisti cinesi (+200mila sul 2017). Di questi, ben 692mila sono arrivati in Toscana e 358mila tra Firenze e l'area Fiorentina.

La capacità di spesa dei turisti cinesi è piuttosto alta (tanto che uno dei settori più colpiti, anche a Firenze, sarà quello del lusso) e i dati Banca d'Italia dicono che nel 2018 nella sola Toscana i turisti cinesi hanno speso 118 milioni di euro.

L'Italia, a seguito del diffondersi del virus in Cina (due casi sono stati accertati anche a Roma, anche se le autorità invitano a non diffondere panico e allarmismo ingiustificato) ha sospeso i voli da e per il Paese asiatico.

I turisti ricoverati a Roma sono passati da Firenze

E' quindi ovvio che il numero di turisti cinesi sarà in picchiata. Bisognerà vedere di quanto, ma tra le imprese che con il turismo lavorano molto, come detto del settore alberghiero ma non solo, c'è già preoccupazione.

"Purtroppo le notizie che giungono ogni giorno non sono confortanti e anche in città tra crescendo una certa preoccupazione tra imprese e cittadini. Questa ansia, che fa anche uscire meno di casa, unita al calo del turismo, cinese ma non solo, e al fatto che in prospettiva ci sarà un chiaro rallentamento dell' economia mondiale rischia di mettere in difficoltà, nel breve/medio periodo, gran parte delle imprese", conferma Lapo Cantini, responsabile Confesercenti città di Firenze.

"Non solo quelle del settore turistico ricettivo ma più in generale tutte quelle che lavorano sul territorio e che dovranno attrezzarsi per affrontare una crisi - aggiunge Cantini -, assolutamente non prevista e non prevedibile".

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