Commercio: sciopero a Natale, Santo Stefano, Capodanno e Befana

La protesta dei sindacati 

Foto di Free-Photos da Pixabay

Si ripete la protesta dei sindacati Cgil, Cisl e Uil contro la liberalizzazione degli orari e delle aperture nel commercio voluta dalla legge Monti con il Salva Italia. Per questo sono stati indetti scioperi per le prossime festività del calendario, nei giorni cosiddetti super-rossi. "Il Governo aveva promesso la modifica della Legge Monti con l'individuazione delle festività con l’obbligo di chiusure per tutti e la reintroduzione della chiusura per le domeniche. Eccoci di nuovo alle festività natalizie, ma nulla è cambiato. Noi diciamo “no al sempre aperto”, il commercio non è un servizio essenziale. Il Governo recepisca la proposta unitaria di Filcams, Fisascat e Uiltucs presentata in Commissione Lavoro. In attesa di veder realizzate le nostre richieste, Filcams, Fisascat e Uiltucs della Toscana proclamano astensione e sciopero dal lavoro per il 25 e 26 dicembre 2019 e 1° e 6 gennaio 2020. Sottolineando quanto molte sentenze hanno sancito: il lavoro nelle festività civili e religiose individuate dal Contratto nazionale non è un obbligo. Il lavoratore non può essere comandato al lavoro senza il proprio consenso. La festa non si vende".

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