Matrimoni e turismo: la Toscana vola con il wedding business

La nostra regione è la prima destinazione per chi viene dall'estero a sposarsi in Italia e vale il 31% del mercato nazionale

Il 'wedding business', il mondo cioè che gira intorno all'organizzazione dei matrimoni, sta diventando un vero affare in Toscana. La nostra regione è la meta preferita dagli stranieri che vengono a sposarsi nel nostro Paese: è scelta dal 31,8% di essi. Seguono, staccate, Lombardia (16%) e Campania (14,7%).

E che nozze. “In Toscana nel 2016 si sono registrati 2mila567 nozze con coppie provenienti dall'estero, con una media di 54mila980 euro spesi per ogni matrimonio”, dice Alberto Peruzzini, direttore di Toscana Promozione Turistica, l'agenzia regionale che ha rinnovato la collaborazione con Destination Florence Convention Bureau per promuovere il territorio in questa specifica fetta di mercato. Che vale tanto.

Il giro di affari in beni e servizi, nel 2016, è stato di oltre 141 milioni di euro (a livello nazionale il fatturato che gira attorno ai matrimoni di stranieri è di 440 milioni, con oltre 8 mila nozze complessive nel 2016).

Una vera manna, grazie alle 131mila persone arrivate appositamente nella nostra regione per assistere alle nozze di amici e parenti (quasi 500mila pernottamenti complessivi). A beneficiarne naturalmente anche l'indotto, con centinaia di località e 2mila800 operatori coinvolti, tra fiorai, fotografi, 'wedding planner'.

Firenze ha attratto il 15% del mercato regionale, soprattutto 'big spenders'”, sottolinea Alessandro Tortelli, direttore del Centro Studi Turistici, dal quale arrivano tutti i dati esposti in conferenza stampa questa mattina. Le persone insomma che arrivano a sposarsi nel capoluogo hanno tanti, tanti soldi da sborsare (basta pensare ai vari matrimoni indiani degli ultimi anni in centro città. In un caso fu 'affittata' l'intera piazza Ognissanti).

Tra le curiosità, il Chianti resta meta preferita per gli olandesi che vengono a sposarsi in Toscana . In aumento i futuri sposi in arrivo da Cina e Russia, anche se ancora in testa alla classifica restano per ora inglesi, statunitensi, australiani e tedeschi. Ci si sposa prevalentemente da maggio a settembre, ma si registrano buoni numeri anche negli altri mesi.

Le location preferite restano i borghi antichi. Nella provincia fiorentina spiccano Fiesole e Certaldo, quarta meta a livello regionale. Infine, il rito scelto: per il 35% delle coppie matrimoni civili, per il 32,6% religioso e per il 32,4% dei casi si è trattato in realtà di nozze 'simboliche' (ricorrenze, anniversari o matrimoni gay prima del riconoscimento delle unioni civili). Per il biennio 2017-2018 si prevede un'ulteriore crescita del settore, stimata intorno al 4%-5%. Niente male.

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