Banche e trasparenza, i consigli dell'esperto: "Ecco come proteggersi"

Fallimenti e salvataggi, nella selva delle postille. Ne parliamo con il presidente di Federconsumatori

La debolezza dei cittadini di fronte ai colossi bancari è emersa in tutta la sua evidenza nella bufera sul salvataggio delle banche. Da Monte dei Paschi a Banca Etruria, solo per citarne un paio, sono molti i casi che hanno coinvolto la Toscana. Ma il caos del passato è servito a cambiare qualcosa? Quali strumenti ha un risparmiatore per difendersi, nella selva delle postille dei contratti offerti? Facciamo il punto della situazione con il Presidente di Federconsumatori Toscana Massimo Falorni.

Sulla trasparenza bancaria, dopo i casi saliti alla ribalta è cambiato qualcosa?

Con il protocollo Mifid 2, in vigore dal gennaio del 2018, molto sulla trasparenza è migliorato e migliorerà ulteriormente. Ma ancora c'è molto da fare: tutt'oggi le banche non comunicano in modo esaustivo quali costi sostengono i risparmiatori quando acquistano un prodotto. 

Cioè?

Le faccio un esempio: recentemente è scoppiato il caso sulla vendita dei diamanti ai risparmiatori. Sono stati proposti come rendita certa, con tanto di pagine comprate su quotidiani. In Toscana sono 130 i risparmiatori che sono stati truffati e si sono rivolti a Federconsumatori, in tutto in Italia sono circa 20 mila. Persone hanno perso fra i 10 e oltre 100 mila euro. E molti di loro non sapevano che venivano applicati costi anche del 15-20%.

Ma c'è qualche strumento sul quale le banche sono più trasparenti?

Sui mutui c'è più concorrenza e conoscenza. La legge Bersani è stata le legge più importante nel settore e ancora oggi produce buoni effetti. Solo che andrebbe implementata.

A che punto siamo con i rimborsi dei risparmiatori dei salvataggi? 

Il governo ha stanziato con l'ultima legge di bilancio 1,5 miliardi in tre anni e si era impegnato ad emanare decreti attuativi entro gennaio 2019. Siamo al 26 marzo e dei decreti attuativi non c'è ancora traccia. Nel frattempo l'Unione europea ha inviato all'Italia una lettera, il cui contenuto non è noto ai consumatori, ma si dice che ci siano alcuni problemi perché questi rimborsi vengono considerati aiuti di Stato.

In che modo la vostra associazione aiuta i risparmiatori?

Siamo un'associazione di promozione sociale, fatta sia da dipendenti che da volontari (io stesso che sono il presidente, lo sono). Agiamo a difesa dei consumatori in settori come telefonia, energia, pubblicità ingannevoli, tariffe trasparenti, commercio anche online, ecc. Oltre alle banche. Ma lavoriamo anche per aumentare la conoscenza per la formazione di consumatori e utenti consapevoli dei proprio diritti.

Federconsumatori ha solo in Provincia di Firenze 14 sportelli. Il principale è in via Tavanti 3, a Firenze. L'associazione si trova in tutti i quartieri della città e da qualche giorno è tornata anche in piazza Santa Croce. 
Per contatti: 055217195 - fct.toscana@federconsumatoritoscana.it - www.federconsumatoritoscana.it.

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