Nuovo Pignone: dopo la paura dei licenziamenti c'è l'accordo

Via libera su mobilità e ricambio generazionale: fino a 299 lavoratori in pensione

Potrebbero essere fino a 299 i lavoratori che andranno in pensione entro i prossimi 4 anni alla BHGE Nuovo Pignone. A prevederlo è l'accordo sottoscritto dai sindacati con l'azienda a fine ottobre, a cui i lavoratori hanno dato il via libera e del quale hanno dato notizia i sindacati nei giorni scorsi.

"Positivo l'impegno dell'azienda a trovare i giusti meccanismi per il trasferimento di competenze ed esperienza dai lavoratori in uscita a coloro che li sostituiranno - spiega il Segretario responsabile della UILM Firenze e Arezzo Davide Materazzi - nell'ambito del ricambio generazionale che prevederà un saldo positivo ad ottobre 2022, ossia la stabilizzazione o assunzione di un numero di lavoratori superiore al numero dei dipendenti licenziati in vista della pensione. Tale trasferimento di competenze ed esperienza è essenziale per il mantenimento del know-how e competitività del gruppo BHGE che ha reso solida e duratura l'attività industriale del Nuovo Pignone, mantenendo elevati livello occupazionale, anche in anni di crisi globale e di mercato".

"Positivo anche l'aver strappato all'azienda il diritto di precedenza nelle future assunzioni per la stabilizzazione di almeno 50 lavoratori attualmente in somministrazione e staff leasing - continua Materazzi -, che farà sì di dare il giusto merito soprattutto a quei lavoratori che da anni stanno contribuendo attivamente ai risultati di business dell'azienda stessa, senza però avere pari diritti rispetto ai colleghi, dipendenti diretti BHGE”.

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“Da sottolineare infine – conclude l'esponente sindacale -, che per i prossimi 4 anni, tutti i licenziamenti che l'azienda dovesse attuare, saranno esclusivamente in base ai soli criteri della non opposizione e della pensionabilità, esclusi ovviamente quelli per motivi disciplinari, e fino ad un numero massimo di 299. Questo a tutela, garanzia e tranquillità dei lavoratori BHGE. Entro questo mese i coordinatori di Fim, Fiom e UILM si incontreranno con la direzione aziendale per parlare del rinnovo del premio di risultato".

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