25 novembre, fermiamo la strage diciamo basta alla violenza contro le donne

E' la 'Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne'. Il giorno del ricordo delle sorelle Mirabal ma anche un momento per prendere coscienza di un gigantesco buco nero che uccide ogni giorno. QUI L'ELENCO DEGLI APPUNTAMENTI

Distesa sul divano, con le mani tra le ginocchia, Mariam fissava i mulinelli di neve che turbinavano fuori dalla finestra. Una volta Nana le aveva detto che ogni fiocco di neve era il sospiro di una donna infelice da qualche parte del mondo. Che tutti i sospiri che si elevavano al cielo si raccoglievano a formare le nubi, e poi si spezzavano in minuti frantumi, cadendo silenziosamente sulla gente. “A ricordo di come soffrono le donne come noi” aveva detto. “Di come sopportiamo in silenzio tutto ciò che ci cade addosso”. Da ‘Mille splendidi soli’, il secondo romanzo dello scrittore americano di origine afghana Khaled Hosseini.  

Potere della letteratura, di chi sa raccontare il dramma attraverso il bello. Rendendolo ancora più insopportabile. Che cos’è il 25 novembre lo racconta bene Wikipedia: “Il 25 novembre 1960 le sorelle Mirabal, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, furono bloccate sulla strada da agenti del Servizio di informazione militare. Condotte in un luogo nascosto nelle vicinanze furono torturate, massacrate a colpi e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente. L'assassinio delle sorelle Mirabal è ricordato come uno dei più truci della storia dominicana”. Si muore in tanti modi; nel ricettacolo della brutalità, l’assassinio ha infinite forme. In questo recinto c’è spazio anche per la morte sorda, lenta, tremenda. La morte dell’anima prima che della carne. 

La violenza sulle donne è un’ignominia​. Un buco nero, vergognoso, che quella parte della tradizione storica, quella più bieca, ha tramandato fino ai nostri giorni. Schiaffi, pugni, calci, ossa frantumate, sigarette spente sul corpo, corpi legati, fino alle coltellate, fino all’assassinio. Le prendono, le picchiano, le uccidono, poi, quando il corpo è tre metri sotto terra, si pentono, parlano di amori incompresi. Parlano di baggianate. 

Legge contro il femminicidio no grazie: io mi salvo da sola

Vite deflagrate, rubate da mostri che si cibano di silenzio e terrore. Con i figli, spesso, che subiscono colpo su colpo il dolere della madri. Il 25 novembre, la ‘Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne’, il mondo ricorda tutte le sorelle Mirabal che danno il corpo e il volto di quella che è una vera strage. 

Una strage che si ripete anno dopo anno. Se è vero, come è vero, che sono in aumento le donne italiane che si sono rivolte a uno dei 20 centri antiviolenza della Toscana (sebbene resti ancora alto il ‘sommerso’). Lo dice il Rapporto sulla violenza di genere regionale, curato e coordinato da Valentina Pedani e Daniela Bagattini. Un rapporto in cui si fa di conto: nel complesso sono 8218 le donne che dal 2009 al 2013 si sono rivolte ai centri toscani. Una cifra cresciuta di anno in anno, soprattutto tra le donne italiane (mentre la percentuale di quelle straniere è pressoché rimasta invariata). Solo negli ultimi 12 mesi sono stati registrati 2424 contatti. Che da una parte è un bene, significa che c’è tanta voglia di uscire dal cono d’ombra. Ma dall’altra racconta che la piaga è viva più che mai. 

Da qui, dopo le constatazioni, il Rapporto fa la radiografia di questo ‘fenomeno’ bastardo. Le donne italiane che si sono rivolte ai centri mediamente hanno tra 30 e 49 anni, un titolo di studio medio-alto, un’occupazione stabile, e più di 4 su 10 sono sposate. Per quanto riguarda le donne straniere, invece, la maggior parte di loro è sotto i 40 anni, non hanno un’occupazione stabile e quasi 6 su 10 sono sposate . L’aggressore in 6 casi su 10 è il partner, in 2 su 10 è l’ex partner. Le violenze sono di vario di tipo, da quelle psicologiche a quelle economiche, mentre quella sessuale è perpetrata dal partner per il 51,4% delle italiane che ne parlano, e per il 68,5% delle straniere. Quasi un quarto delle donne toscane che hanno presentato denuncia ha dichiarato di aver subito violenza sessuale da un parente. Lo stalking si conferma violenza tipica dell’ex partner, anche se le donne straniere lo subiscono anche da quello attuale. Infine lo studio ha rilevato che nel 61% dei casi i bambini assistono alle violenze. Questa la cartina della fogna, i numeri e le percentuali di chi ha detto basta. 

Poi ci sono le iniziative, quelle manifestazioni che proprio il 25 novembre proveranno a far riverberare gridi di aiuto e mani tese. Per far sì che l’orrore non sia confinato ad una data, che l’impegno superi la logica da calendario.

QUESTI I PRINCIPALI APPUNTAMENTI A FIRENZE

BIBLIOTECHE FIORENTINA – Anche le biblioteche fiorentine aderiscono alla giornata internazionale contro la violenza alle donne, proclamata il 25 novembre, e hanno organizzato un pomeriggio di letture a staffetta, dalle 14.30 alle 17.30. L’ingresso è libero: unico requisito è quello di indossare qualcosa di rosso, colore simbolo della violenza contro le donne. In particolare alla biblioteca delle Oblate ci sarà uno speech corner nel chiostro centrale, con un leggio dal quale si potrà leggere brani scelti da "Ferite a morte" di Serena Dandini. Per leggere basterà iscriversi direttamente alla biblioteca. Alle 14.30, 15.30 e 16.30 le operatrici della biblioteca leggeranno brani di denuncia. A disposizione ci sarà un quaderno per raccogliere i pensieri dei lettori. Analogo leggio sarà alla bibliote Canova e alla biblioteca Pietro Thouar, mentre nella appena rinnovata biblioteca del Galluzzo sarà allestita una mostra bibliografica tematica. Alla biblioteca dell’Iti Leonardo da Vinci, dalle 9 alle 11, si svolgerà l’iniziativa "ZEROVIOLENZADONNE", volta a sensibilizzare i ragazzi della scuola.

CGIL IN PIAZZA SANTA CROCE 

CONSIGLIO COMUNALE – In occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Consiglio comunale di lunedì (ore 14,30 Salone dei Duecento) sarà dedicato prevalentemente a questo tema con le comunicazioni dell’assessore Cristina Giachi e della presidente della commissione Pari opportunità Maria Federica Giuliani. Durante la giornata, dalle 16,30 alle 17,30 si svolgerà, sempre nel Salone dei Duecento, una performance di voci e parola per le donne a cura de le Persone Libro dell’associazione Donne di Carta. La seduta si svolgerà come di consueto con la comunicazione del presidente Giani e le domande di attualità dei consiglieri. Seguiranno le interrogazioni su temi come Firenze Fiera, l’adesione alla settimana europea per la riduzione dei rifiuti, l’alienazione dei mezzi elettrici del Comune e del car sharing, le occupazioni abusive, il Luna Park. Fra le mozioni in discussione l’argomento slot machine, l’utilizzo proventi tassa di soggiorno per illuminazione natalizia.

SALONE DEI DUECENTO – La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne sarà celebrata lunedì durante il consiglio comunale con una performance di voci e parola per le donne (dalle 16.30 alle 17.30) a cura de Le Persone Libro dell’associazione Donne di carta. L’associazione Donne di Carta è la portavoce in Italia del Proyecto Fahrenheit 451, fondato a Madrid da Antonio Rodriguez Menendez con l’obiettivo di promuovere la lettura e recuperare i valori dell’oralità e della memoria, come strumenti di condivisione e di relazione sociale. Le Persone Libro sono lettori e lettrici che imparano a memoria brani di opere che amano e vanno in giro ovunque a “dirli” per trasmettere e condividere, con gli altri, le emozioni che hanno provato.

PIAZZA STROZZI – Il gruppo Forza Italia insieme al movimento Azzurro Donna e l’associazione “Non voglio scegliere fra il tacco 12 e le pentole” hanno organizzato per domani, domenica 24 Novembre, un incontro su questo preoccupante tema che purtroppo occupa quotidianamente spazi di cronaca. L’appuntamento è alle 12 in piazza Strozzi.

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