Animali, chiude lo storico ambulatorio di Enpa: i cittadini si ribellano

Quasi in 4 mila hanno firmato la petizione su Change.org per la riapertura

Dagli anni Trenta in Via Ricasoli, proprio accanto al Duomo, si trova l’ambulatorio veterinario di Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali). E’ una delle strutture dedicate agli animali più antiche della città. Qui possono portare i loro amici a 4 zampe le persone che non sono in grado di pagare le normali cure veterinarie e tutti i giorni arrivano gli animali abbandonati trovati in città dai volontari. Tutto questo è stato possibile fino a sabato 20 gennaio quando l’ambulatorio ha dovuto chiudere i battenti. La struttura ha chiuso dopo la segnalazione anonima di alcuni volontari dello stesso Ente a Nas e Usl.

“Dai primi controlli mi riferiscono che è tutto regolare”, afferma l’ex presidente di Enpa-Firenze Simone Porzio. Porzio è stato uno dei primi firmatari della petizione lanciata sulla piattaforma Change.org che chiede di riaprire l’ambulatorio. Quasi 4 mila fiorentini in pochi giorni hanno sottoscritto la richiesta indirizzata alla dirigenza nazionale che chiede “la continuità del servizio in quella o in altra sede, che la Protezione degli Animali possa continuare ad essere concreta e presente sul territorio di Firenze come lo è stata fino al 20 gennaio appena trascorso”.

La petizione su Change.org

La petizione su Change.org

CAUSE

L'ambulatorio è stato chiuso dopo la segnalazione da parte di alcuni volontari: sembra che alla base di tutto ci sia una disputa tra l’attuale dirigenza e alcuni addetti. La chiusura “è stata necessaria dopo l'esposto (ovviamente anonimo) di volontari Enpa-Firenze, finalizzato evidentemente a danneggiare la gestione commissariale. Adesso frange della stessa ormai nota origine si battono il petto per la chiusura, strumentalizzandola, dimenticando che è stata da essi provocata”, ha scritto sul sito Internet dell’Ente il commissario fiorentino Marco Bravi.

Enpa-Firenze non ha più un presidente da un paio di anni. “Si tratta di un incarico gravoso e totalmente volontario - spiega Porzio -, per questo è arrivato un commissario. Considerate che il presidente a Firenze avrebbe la responsabilità di una ventina di guardie zoofile che operano come pubblici ufficiali”.  

FUTURO

Il commissario Bravi nel suo comunicato parla anche della possibile nuova sede dell’ambulatorio: “stanti le croniche carenze strutturali della vecchia sede, potrà essere valutata già da tempo prevista apertura dell'ambulatorio nella nuova sede, la cui ristrutturazione dovrebbe concludersi nei prossimi mesi”. Sembra che l'intenzione dell'Ente sia vendere l'edificio di Via Ricasoli e allontanarsi dal centro. E’ invece un po’ scettico l’ex presidente. “Vorrebbero aprirlo in zona stadio - spiega Porzio- ma la realizzazione della nuova struttura è lontana. Poi l’ambulatorio di Via Ricasoli è ormai un punto di riferimento e un pezzo di storia di Firenze”.  

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