Via de' Neri: volontari fiorentini "educano" i turisti 

Il comitato vuole che diano una mano a gestire quanti desiderano assaggiare i prodotti da asporto tipici

I volontari dei Bianchi in Via de' Neri

Giglio rosso e ali d'angelo. Sono gli emblemi sulla pettorina dei volontari a cui si è affidato il comitato di Via de' Neri per facilitare la convivenza tra residenti e turisti in questo angolo del food fiorentino. 

Gli "angeli", fiorentini del Quartiere dei Bianchi di Santo Spirito, sono stati presentati ieri mattina dalla presidente del comitato Roberta Pieraccioni e daranno manforte alle attività a tener ancor più ordinata la fiumana di persone che, una volta in città, non si vogliono perdere una schiacciata all'olio con farciture di prodotti locali. Il servizio partirà in occasione della Pasqua, il 1° d'Aprile, e per tre mesi sarà adottato in via sperimentale.

"Non ci dispiacerebbe che questa strada - hanno spiegato i commercianti - diventasse pedonale. Ci siamo già rivolti in passato al Comune". Richiesta che non potrebbe però essere sposata per questioni di natura tecnica-urbanistica. Complicata sarebbe anche l'installazione di fioriere e panchine. 

Un anziano ha colto l'occasione per far presente che i mezzi di soccorso non sarebbero facilitati nel passaggio a causa delle numerose persone che visitano i locali della zona. 

I volontari inviteranno coloro che si fermano a sedere sul marciapiede - questione che già un anno fa fu al centro delle cronache fiorentine con la questione bivacco e idranti - a non intralciare il passaggio e a non rallentare eventuali mezzi in transito. "Non vogliamo una campagna contro le attività del food - spiegano dal comitato - perchè questo flusso di turisti aiuta comunque anche le nostre attività, solo sarebbe auspicabile un pochino più di ordine". 

"I volontari sono i benvenuti - spiega Tommaso, titolare dell'antico Vinaio - qualsiasi cosa possa dar risalto a questa strada è gradita. Io ho già messo da tempo due persone a pulire le cartacce e uno dei miei ragazzi (l'azienda fa lavorare una sessantina di famiglie, ndr) a tenere in ordine la strada". 

Tutti d'accordo che l'affluenza nelle ore di punta possa creare qualche disagio, motivo per cui i volontari sono stati accolti a braccia aperte nell'oasi dello street food gigliato.

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