Università di Firenze in campo per la sopravvivenza del drago di Komodo

Un progetto di ricerca del Dipartimento di Biologia dell'Università di Firenze per la sopravvivenza della più grossa specie di lucertola vivente

Un gruppo di docenti e ricercatori del Dipartimento di Biologia si è reso protagonista di un progetto di studio per la conservazione e gestione delle popolazioni naturali del varano di Komodo (Varanus komodoensis), la più grossa specie di lucertola vivente, diffusa in poche isole dell’Indonesia, come appunto Komodo – dove è ospitata nel Parco Nazionale – e Flores.

“Il destino di questi fossili viventi, che possono arrivare a 3 m di lunghezza e 80 kg circa di peso, - spiega il ricercatore Claudio Ciofi, che si occupa dei varani dagli anni ’90 con ricerche svolte presso la Zoological Society of London e la Yale University – è oggi minacciato dalla diminuzione degli esemplari e dalla riduzione del loro habitat dovuto ai mutamenti ambientali e all’antropizzazione”.

“Il progetto - continua Ciofi - si occupa dei principali aspetti di ecologia e genetica delle popolazioni, come le stime e la struttura della popolazione, i tassi di sopravvivenza, la struttura genetica e la biologia riproduttiva, con lo scopo di ricostruire la storia evolutiva della specie. E’ così possibile fornire proiezioni sulle dinamiche di popolazione e redigere piani quinquennali di gestione faunistica. Le nostre ricerche sono state oggetto di un articolo sul numero di gennaio del National Geographic”.

Il progetto include anche un piano di sviluppo sostenibile per la protezione della foresta monsonica (habitat principale dei varani) tramite costruzione di foresterie, programmi di educazione nelle scuole e coinvolgimento delle popolazioni locali in piani di salvaguardia del territorio. La ricerca comprende un'accordo di collaborazione scientifica ufficiale tra l'Università di Firenze e l'Università Indonesiana di Bogor e una seconda collaborazione tra gruppi di ricerca del Dipartimento di Biologia di Firenze, l'Istituto di Scienze indonesiano, l'Università della California di San Francisco e l'Università di Leiden il cui obiettivo è di sequenziare il genoma nucleare del varano di Komodo.

Fra le ricadute positive per il territorio oggetto delle ricerche si segnala l’istituzione di un'organizzazione non-governativa in Indonesia, per iniziativa di Ciofi, che ha coinvolto l'Università di Melbourne e il Dipartimento delle Foreste Indonesiano per la formazione di personale in tecniche di monitoraggio della fauna terreste nelle zone in cui ancora sopravvive il varano.

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