Disagi in Valdarno: vandalizzati i fontanelli di Figline  

A rischio l'erogazione dell'acqua

Uno dei fontanelli danneggiati credits by Comune Figline

Vandalizzati i fontanelli per l’erogazione di acqua potabile di Figline, motivo per cui la ditta Fridom (a cui è affidata la gestione dei fontanelli) spiega che gli impianti potrebbero non essere in funzione fino alla riparazione e i successivi controlli. Fridom ricorda che si tratta di erogatori di acqua potabile (naturale e frizzante) sottoposti a processi di filtrazione più spinti di quelli per l’acqua normalmente erogata. L’acqua naturale erogata è completamente gratuita, mentre la gassata può essere prelevata pagando 10 centesimi al litro (oppure 8 centesimi, se si dispone di una carta ricaricabile al momento acquistabile solo alla tabaccheria sul ponte del Matassino). 

A Figline e Incisa i fontanelli installati, tra il 2017 e il 2018, sono 9 e si trovano in varie zone della città: a Figline in piazza Guido Rossa, in via della Resistenza, in piazza Salvo D’Acquisto, ai Giardini dalla Chiesa, allo Stecco, in piazza Don Minzoni; a Incisa in località Burchio, La Massa e in piazza Santa Lucia. Grazie alla loro installazione, ogni anno, in media si evita l’acquisto di oltre 1 milione di bottiglie di plastica (e la conseguente produzione di oltre 52mila kg di plastica), si erogano circa 2 milioni di litri d’acqua e si risparmiano circa 63 euro a famiglia. 

“Si tratta di un episodio molto spiacevole – commenta la Sindaca Mugnai -. Gli atti vandalici sono un problema che, periodicamente, interessa giardini e aree pubbliche in generale, provocando molti danni, anche a livello economico, al patrimonio pubblico. Dispiace sapere che alcuni cittadini non si rendano conto che danneggiare un qualsiasi bene pubblico equivale a colpire tutti i cittadini che, quotidianamente, lo utilizzano”. 

“Come Amministrazione – conclude la sindaca – abbiamo lavorato sulla videosorveglianza e incrementato i controlli, e continueremo a farlo. Ma non è una soluzione valida in termini assoluti. Serve un cambio di mentalità, serve imparare a rispettare gli spazi pubblici e serve la collaborazione da parte dei cittadini per tutelare i beni di tutti e per salvaguardarli”.

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