Vaccini, Saccardi: "Nessuna violazione della privacy dei bimbi"

In Consiglio regionale la risposta a un'interrogazione dei 5 Stelle: "Nessun caos, 80% coperto"

 “Caos amministrativo”; “violazioni della privacy”; rischio, “nei fatti”, “di grave esclusione da subito dei minori non in regola dai percorsi scolastici”. Sono alcuni dei punti sollevati nell’interrogazione di Andrea Quartini in Consiglio regionale in merito alla nuova legge sull’obbligo vaccinale e segnatamente su procedure, modalità e “numerose segnalazioni” pervenute in coincidenza con l’inizio della scuola dell’infanzia e di primo e secondo grado. L’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, a margine della seduta, h affermato che in Toscana "il dato dei bambini vaccinati è superiore all'80%".

Saccardi in aula ha parlato di “affermazioni non condivisibili”, come quando si dice che le Asl hanno inviato alle scuole elenchi degli iscritti “non in regola”in violazione di privacy. “Non vi è stata alcuna violazione – ha detto l’assessore - l’unico parere che abbiamo ricevuto invitava a non comunicare i dati sensibili e sanitari, e ciò non è avvenuto. E’ stato solo comunicato che su alcune posizioni dovevano essere fatti approfondimenti”. Inoltre, “non è stato detto che i bambini non erano in regola, perché non avevamo elementi: la vaccinazione, anche se seguita, poteva non essere stata registrata nel data base dell’azienda sanitaria”.

L’assessore ha affermato che rispetto a situazioni che necessitavano di approfondimenti, e cioè a ragazzi che non rientravano negli elenchi di chi è in regola secondo il data base dell’azienda sanitaria, “è stato chiesto di attivare la procedura prevista per legge e dalle circolari dei ministri Lorenzin e Fedeli, con i tempi previsti dalla legge”. “Comunque la si pensi la legge va applicata”, ha detto. “Se non si è prodotto autocertificazione o non si sono prenotate le vaccinazioni, o i ragazzi non sono in regola, allora non si entra a scuola”.

Le Regione Toscana ha scelto “una procedura che aiutasse scuole e famiglie; l’85% delle famiglie con bambini a scuola non ha dovuto fare assolutamente nulla. Tutti i problemi che si descrivono nell’interrogazione di M5s in Toscana non si sono visti, semmai in altre regioni”. Per l’assessore “può darsi che ci sia stata qualche situazione in qualche scuola”, anche visti i tempi inoltrati delle circolari emanate, “ma noi abbiamo cercato di semplificare le cose il più possibile”: l’accordo sottoscritto tra l’Ufficio scolastico regionale, l’Anci, e le Aziende sanitarie aiuta di fatto anche scuole e amministrazioni comunali che gestiscono asili nido e materne.

Saccardi ha concluso: “Non ci sono arrivate segnalazioni, si tratta a mio parere di casi sporadici”; il caos amministrativo “non si è visto”; “non riteniamo che vi sia un grave rischio di esclusione per i minori non in regola”; “i tempi sono dettati dalla normativa di legge e il Consiglio di Stato si è espresso nel senso che sarebbero irregolari eventuali proroghe”. Il consigliere Andrea Quartini ha confermato di aver ricevuto “decine di segnalazioni, molte delle quali contenevano dubbi; solo uno o due portavano posizioni ideologiche no vax, le altre erano segnalazioni di grande preoccupazione”. 

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