Vaccini: 3.500 bambini si mettono in regola con gli obblighi

Gli inadempienti restano 116mila, in crescita la percentuale di copertura

Nel mese di marzo in Toscana sono stati oltre 3.500 i bambini e ragazzi che si sono messi in regola con le vaccinazioni. Ora i "recuperati" sono 41.854, di cui 20.361 nella fascia di età 0-6 anni. Ma restano ancora 116.700 gli inadempienti (12.566 nella fascia di età 0-6). Sono i dati diffusi oggi dalla Regione Toscana.

Tra i ragazzi più grandi, circa un terzo risultano inadempienti perché non hanno fatto la quinta dose di vaccino antipolio, che è stata introdotta solo di recente, dall'ultimo Piano vaccinale nazionale, e si può fare fino a 18 anni, però rientra tra quelle dell'obbligo. In questo caso non si tratta quindi di ragazzi che rifiutano la vaccinazione, ma che semplicemente non hanno avuto il tempo di effettuare l'ultima dose di antipolio.

Nel 2016 (quindi per i bambini nati nel 2014), la copertura era stata del 94,37% per la polio, che viene somministrata con difterite, tetano, pertosse, epatite B, haemophilus influenzae B (vaccino esavalente), e dell'89,38% per il morbillo. Nel 2017 (quindi per i bambini nati nel 2015), la copertura è salita al 95,78% per la polio e al 93,5% per il morbillo (il calcolo delle coperture viene fatto annualmente).

In Toscana, d'accordo tra Regione, Ufficio scolastico regionale, Anci e direttori dei dipartimenti di prevenzione delle tre aziende sanitarie, è stato deciso di considerare tra i regolari anche coloro che hanno preso appuntamento, non per la somministrazione del vaccino, ma per un colloquio propedeutico.

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FIRENZE CITTA' 

Nei giorni in cui sono partite le raccomandate a mano dirette a 90 famiglie inadempienti agli obblighi fissati dalla legge, il vicesindaco con delega all'Educazione, Cristina Giachi, ha precisato: "Alla fine credo che arriveremo a un piccolo numero di ritiri" di bambini dagli asili comunali, un piccolo numero di genitori "irriducibili che non vogliono vaccinare. Spero però che non ci siano tra le 90 famiglie, persone che vogliano arrivare allo scontro e far vivere al proprio figlio il trauma della porta della scuola che si chiude. Noi non lo faremo, però è chiaro che dobbiamo applicare la legge fino in fondo", anche se "ce ne stiamo occupando caso per caso". 

A Firenze, ha continuato Giachi, "abbiamo avuto 90 casi su 5000 bambini iscritti alle strutture comunali", di cui diversi stranieri, che, secondo la lettura dell'amministrazione, potrebbero aver avuto problemi nella comprensione tecnica della normativa. Si tratta "dell'1,8% e mi consola che molti di loro in queste ore stiano telefonando per mettersi in regola: siamo già ad una decina di telefonate, quando molte delle lettere sono arrivate oggi". Per questo "sono ottimista e alla fine riusciremo a raggiungere l'obiettivo della legge: far vaccinare i bambini, informare bene le famiglie, portare avanti una politica sanitaria di prevenzione". Il Comune, ha concluso il vicesindaco, "sta cercando di applicare la legge con buonsenso, che, ricordo, non si può non applicare: solo certi assessori grillini si permettono di dire che sospenderanno la legge. Il nostro obiettivo, invece, non è allontanare i bambini da scuola ma garantire le regole del vivere in comunità".

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