Careggi: ubriaco tenta di aggredire conducente della tramvia

Bloccato dalla polizia. Milli: "L'azienda deve chiedere più sicurezza"

Il sangue dell'uomo sulla pensilina Credits by Massimo Milli

Questa mattina, poco prima delle 6 e trenta, un 35enne peruviano avrebbe tentato di aggredire il conducente della tramvia al capolinea di Largo Brambilla. Tentativo che ha costretto il lavoratore a barricarsi nel gabbiotto in testa al mezzo. Il sudamericano ha poi colpito con una serie di calci le porte del Sirio fino a quando non è riuscito ad entrare in un convoglio.

L'uomo, noto per problemi di alcolismo, è stato bloccato dagli agenti della polizia che l'hanno accompagnato a Careggi per le cure mediche per una vistosa ferita - con fuoriuscita di sangue -alla testa. E' stato denunciato per resistenza, oltraggio, rifiuto di fornire le proprie generalità e interruzioni di pubblico servizio.  

Sull'episodio è intervenuto anche il sindacalista della Faisa-Cisal Massimo Milli: "Ci risulta che anche stamani (intorno le 6.30) ci sia stato un tentativo di aggressione ad un conducente della Ti a Careggi. Come Faisa-Cisal avevamo già denunciato pochi giorni fa altri due episodi simili ed oggi il medesimo copione si è ripetuto. Fortunatamente il collega ne è uscito incolume e le forze dell’ordine sono intervenute celermente stilando un verbale dell’accaduto. Dato il ripetersi di tali episodi sempre presso il medesimo capolinea ci auguriamo che l’azienda denunci tali episodi sollecitando le competenti autorità ad un più frequente presidio del suddetto capolinea. Detto questo, continuiamo ad augurarci che domani si possa riuscire anche a stabilire un “protocollo” di gestione di tali eventi che permetta a tutti i Lavoratori l’effettuazione del proprio servizio nel miglior stato emotivo possibile".

"Domani - conclude Milli - ci vedremo con i rappresentanti di Gest e dovremo affrontare anche questo tema. Già otto giorni fa si verificarono episodi analoghi, sempre al capolinea. Vogliamo che sia l'azienda a chiedere un presidio maggiore e più costante delle forze dell'ordine. Mi rifiuto di accettare che la violenza possa diventare una cosa all'ordine del giorno".

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