Truffato da falso broker: la vittima ha pagato una multa salata

La scorsa settimana una pattuglia in borghese di Rifredi ha eseguito alcuni controlli su un’auto che sembrava assicurata ma che di fatto non lo era

Immagine di repertorio

Era sicuro di aver pagato l’assicurazione della sua auto online, invece era rimasto vittima una truffa.

È stata la polizia municipale a scoprire l’inganno. È successo la la scorsa settimana, quando una pattuglia in borghese di Rifredi ha eseguito un controllo su un’auto di grossa cilindrata con a bordo due cittadini stranieri.

Dagli accertamenti effettuati sul database delle assicurazioni il veicolo risultava senza copertura dallo scorso dicembre, ma il conducente, sicuro di essere in regola, ha mostrato una polizza assicurativa di copertura che sembrava valida all'aspetto in tutto e per tutto.

A questo punto gli agenti hanno approfondito le verifiche concentrandosi sulle modalità di stipula della polizza: hanno quindi contattato l'ufficio del broker indicato trovando però una segreteria telefonica che, senza specificare nessun dato dell'ufficio, dava solo informazioni generiche rimandando ad un fax. La pattuglia ha quindi chiesto al conducente come avesse contattato il broker con cui aveva stipulato la polizza. L’uomo ha riferito di averlo trovato su Internet e ha mostrato un link che spiegava come contattare l'assicuratore (solo a un numero cellulare tramite messaggio e a una mail privata) e riportava il suo numero di iscrizione all'albo.

Da una rapida ricerca su internet il numero è risultato inesistente e sul sito dell’Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni gli agenti hanno trovato un avviso di truffa con i riferimenti proprio degli stessi  numeri di telefono e registro intermediari.

Inoltre, anche il metodo di pagamento utilizzato (la ricarica di una carta postpay) ha confermato che si trattava di una truffa: si tratta infatti di uno dei sistemi maggiormente utilizzati per questo tipo di raggiri.

Il veicolo quindi era di fatto senza copertura assicurativa e agli agenti non è rimasto che procedere con il sequestro e invitare il conducente a stipulare una polizza con un intermediario verificato. Questa mattina l’uomo ha stipulato un’assicurazione valida e ad espletate le formalità previste tra cui il pagamento della sanzione (868 euro con 5 punti di taglio patente) per riprendere l'auto. Il conducente procederà con la querela nei confronti del broker. 

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