Tramvia: residenti 'intrappolati' dalle nuove ringhiere / FOTO

Decine di metri di barriera di fronte alle abitazioni: “Come facciamo per spesa e traslochi? E in caso di incendi o necessità di un'ambulanza?”

Una ringhiera grigia ininterrotta per un'ottantina di metri, tra via Mazzoni e via Carlo Bini. Poi altri tratti di ringhiera più brevi. Succede in via Vittorio Emanuele II, tra piazza Dalmazia e via Alderotti. Le ringhiere sono state posizionate tra le case e il nuovo tracciato della linea 3 della tramvia, a 'protezione' del marciapiede.

“Così noi però restiamo intrappolati”, allarga le braccia sconsolato Sandro Coli, storico residente del quartiere. “Come faremo con la spesa? O se vogliamo comprare alcuni mobili? Dovremo parcheggiare lontanissimo, sempre che si trovi posto, e farci a piedi tutto il tragitto tra la fine della ringhiera e il portone di casa”.

La polemica è scoppiata anche su Facebook, con un lungo video pubblicato da un utente su 'Traffico Firenze', seguito da decine di commenti di protesta. La ringhiera è alta oltre un metro e si interrompe solo agli incroci stradali o di fronte ad alcuni passi carrabili.

“Per tutti gli abitanti del lato sinistro della strada (quello dove scorre la tramvia, ndr) sarà un grosso disagio”, prosegue Sandro. “Pensiamo a cosa può succedere in caso di incendio: dove si posizionano i pompieri? Sui binari della tramvia? Ma ci sono i cavi elettrici. E se serve un'ambulanza? I barellieri dovranno farsi un lungo tratto a piedi”.

I disagi non finiscono qui: “I traslochi si potranno fare solo a mano, i mezzi meccanici non potranno arrivare alle finestre. Sarà un problema anche lo svuotamento delle fosse biologiche, perché il mezzo è obbligato dalla legge a posizionarsi sul lato delle case. E non potremo fare nessun tipo di lavori sulle facciate, perché servono almeno 5 metri di distanza tra i cavi della tramvia ed eventuali ponteggi”.

Con la tramvia sono spariti anche numerosi posti auto, tutti quelli sul lato sinistro ed alcuni sul lato destro, per fare spazio alle aiuole con nuovi alberelli. “Insieme ad altri residenti abbiamo incontrato due volte l'assessore ai lavori pubblici Giorgetti, ma soluzioni non ce ne sono. E il valore delle case - conclude il residente -, è dimezzato”.

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