Tramvia: il rendering con tutte le fermate della linea 3.2 / FOTO

E' la linea che da piazza della Libertà arriverà fino a Bagno a Ripoli, previsto anche un nuovo ponte sull'Arno

La linea 3.2 della tramvia, secondo il progetto presentato nei giorni scorsi dall'amministrazione comunale al soprintendente per le belle arti e il paesaggio Andrea Pessina, è quello che potete vedere nelle foto sotto.

Si tratta di un tracciato suddiviso in 17 fermate, da piazza della Libertà fino a Bagno a Ripoli. E' previsto anche un nuovo ponte sull'Arno, all'altezza dell'acquedotto di via Viallamagna, destinato al traffico veicolare (i binari passerebbero invece sul ponte da Verrazzano). Il progetto qui mostrato e redatto dallo studio Architecna è comunque per ora solo una versione 'preliminare'.

Lo è ancora di più dopo le recenti parole del soprintendente, che nei giorni scorsi ha duramente criticato il tracciato, soprattutto per quanto riguarda lo 'spostamento' (dopo l'abbattimento) di tutti gli alberi di viale Matteotti. Il progetto prevede infatti di ripiantarli di oltre 3 metri più vicini ai palazzi, non a 10 metri di distanza come sono adesso.

"Così si stravolge l'idea del Poggi", ha detto in sostanza Pessina in una intervista pubblicata domenica da La Nazione, che per le dure critiche ha sorpreso Palazzo Vecchio.

Tramvia: la Soprintendenza stronca il progetto della linea 3.2

Ieri il sindaco Dario Nardella e il soprintendente si sono incontrati in occasione della presentazione del 'nuovo Corridoio Vasariano': strette di mano e sorrisi di fronte alle telecamere.

Pessina ha smussato i toni, confermando però il no al progetto che ha ricevuto: "Non sono contrario alla tramvia fino a Bagno a Ripoli, ma al tratto sul viale Matteotti e allo spostamento di tutti gli alberi. Aspetto proposte alternative".

Anche Nardella è parso conciliante. "Nessuna polemica con il soprintendente", mette le mani avanti il primo cittadino. L'ultima cosa che vuole il sindaco del resto, appena inaugurata la linea 2 e a pochi mesi dalle elezioni, è gettare benzina sul fuoco delle proteste anti tramvia.

Da Palazzo Vecchio quindi massima apertura. "Non siamo per niente preoccupati, troveremo le soluzioni giuste: i nostri progettisti sono al lavoro per trovare soluzioni tecniche adeguate e in linea con le esigenze di tutela del patrimonio storico e la riduzione del disagio per i cittadini", dice il sindaco.

"La tramvia si farà - assicura ad ogni modo Nardella -. In campagna elettorale i nostri avversari non la vogliono o cercano scuse per non farla, noi andremo avanti", anche se "fino a che non sarà tutto chiarito nel dettaglio dal punto di vista dei tempi e dell’impatto dei lavori, non cominceremo. Il progetto può e deve essere migliorato".

Un nuovo incontro tra Nardella e Pessina è in programma tra lunedì e martedì. Nel frattempo restano sulle barricate la Lega, che chiede lo stop al progetto, e il candidato sindaco di Fratelli d'Italia Paolo Marcheschi, che attacca: "La Regione fermi questa bulimia di soldi pubblici. Non si possono dare soldi pubblici anche regionali, 82,5 milioni di
euro, di cui 80 milioni di fondi uropei e 2,5 a carico del bilancio regionale, per progetti così impattanti".

"Inaccettabile" il taglio di tutti gli alberi per Miriam Amato (Potere al Popolo), con critiche al tracciato anche da parte dell'ultima consigliera comunale rimasta ai 5 Stelle, Silvia Noferi. Il costo totale dell'opera per il momento è stato stimato intorno ai 220 milioni.

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