Tramvia, la Soprintendenza: “La linea per Bagno a Ripoli così non si può fare”

Il soprintendente Pessina: “Previsto il taglio di tutti gli alberi in viale Matteotti. I cittadini sappiano che noi diciamo 'no'”

Pochi giorni dopo l'inaugurazione della linea 2 della tramvia, e a pochi mesi dalle elezioni amministrative, una grana inaspettata piomba sull'amministrazione comunale e sul sindaco Dario Nardella.

Arriva dal soprintende per le belle arti e il paesaggio Andrea Pessina, che, in un'intervista pubblicata ieri su La Nazione stoppa il progetto - almeno nella versione attuale - della linea 3.2 della tramvia, quella che da piazza della Libertà dovrebbe arrivare a Bagno a Ripoli, per un costo totale stimato al momento in circa 220 milioni di euro.

Tra le varie criticità emerse, il 'no' secco di Pessina, che in passato aveva espresso anche forti perplessità sulla 'selva di pali' in piazza della Stazione, riguarda il taglio degli alberi in viale Matteotti.

“Ci sono molti problemi di carattere archeologico che attendono di essere verificati”, dice Pessina alla Nazione, che fa mettere nero su bianco che con il tracciato al momento ipotizzato “la città pagherebbe un prezzo così alto che non ho intenzione di farlo addebitare a me e al mio ufficio”.

“Il punto più pesante è la richiesta di abbattere tutti gli alberi di viale Matteotti […]. Non voglio che si dica 'ah per quattro alberi'. Si sta parlando di tutto il viale, voglio che i cittadini sappiano che la Soprintendenza ha detto no”, le parole di Pessina, che più chiare non potrebbero essere.

Il soprintendente in particolare ricorda il vincolo paesaggistico sui viali in vigore dal 1955, e sottolinea che l'abbattimento di tutte le piante stravolgerebbe l'assetto e il disegno di quella parte di città pensati dal Poggi.

Pessina fa sapere che alla Soprintendenza è arrivata la richiesta di autorizzare l'abbattimento degli alberi, con l'idea di ripiantarli più vicini alle case, non a 10 metri di distanza come ora e come previsto dal Poggi ma a 6,70 metri, con il rischio, tra gli altri, che le fronde arrivino alle finestre delle case.

“Immagino che la sostituzione delle piante non sarebbe misera come vediamo in viale Belfiore, che devo dire fa tristezza. Ma su viale Matteotti, al confine della Firenze medievale e la Firenze ottocentesca, credo che sia un sacrificio da non chiedere”, l'ultima stoccata di Pessina.

I lavori della linea 3.2 per Bagno a Ripoli secondo gli auspici di Palazzo Vecchio dovrebbero partire nel 2020 (tra le altre cose è previsto un nuovo ponte sull'Arno all'altezza dell'acquedotto di via Villamagna). Con questa uscita della Soprintendenza chissà. Dopo l'estate dovrebbero invece partire i lavori per il 'braccio' che da piazza Libertà arriverà in piazza San Marco.

Tramvia: il progetto della linea per Bagno a Ripoli / FOTO

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