Traffico: protesta degli Ncc in città e sulla superstrada FiPiLi / VIDEO

Un "trenino" sui viali, l'altro verso il mare  

La protesta degli Ncc scoppia anche in Toscana. Stamani doppio corteo dei conducenti del Noleggio con conducente. Il primo ha visto un serpentone sfilare in città, andata e ritorno dall'aeroporto a Bellariva, il secondo si è sviluppato lungo la superstrada Firenze-Pisa-Livorno. Gli imprenditori protestano contro il cambio delle norme nel settore.

Il trenino cittadino ha sfilato, oltre 120 mezzi, lungo i Viali fino alla sede Rai Toscana.  Il secondo corteo è partito con un corteo di 50 furgoni che ha percorso la FiPiLi a 90km/h su due corsie da Vicarello a Pontedera Ponsacco, per poi fare inversione di marcia con rientro su Fi-Pi-Li direzione Pisa Centro poi Aurelia direzione Livorno con transito davanti al Comune. I cortei sono stati organizzati senza il coinvolgimento di sigle sindacali.

La protesta si scaglia contro le nuove norme introdotte dal governo 5 Stelle - Lega, in particolare quelle che prevedono il rientro obbligatorio in garage dopo ogni corsa, che per gli Ncc rappresenta un grosso ostacolo. “E’ l’ennesimo dietrofront dei 5Stelle che non mantengono le promesse fatte in campagna elettorale. Questa volta le spalle sono state voltate agli Ncc. In questo settore lavorano 80mila aziende e sono impiegate 200mila persone, che ogni anno vanno avanti con una proroga alla legge del 2009. Proroga senza la quale gli Ncc sarebbero abusivi -dichiara il consigliere regionale Paolo Marcheschi, alla luce delle manifestazioni di protesta degli operatori del Noleggio con Conducente ieri a Roma e oggi per le strade di Firenze e sulla Fi-Pi-Li- Il problema va risolto con una legge chiara che non alteri i rapporti con i tassisti ma che regolamenti il settore. Gli strappi metterebbero a rischio migliaia di posti di lavoro”.

VIDEO - Furgoni e auto a passo d'uomo sui viali

La protesta nel settore è scoppiata martedì sera a Roma davanti al Senato e si sta allargando a tutta Italia interessando anche la Toscana. “Non fatico a credere al ministro Toninelli quando dice che non capisce perché le imprese Ncc stiano scendendo in strada per protestare contro il Governo. Non capisce perché non è in grado di rendersi conto, e purtroppo non è la prima volta, del danno che sta procurando a migliaia di imprenditori” così Giorgio Silvano Dell'Artino, presidente di Azione Ncc, l'associazione delle aziende di servizio di trasporto pubblico con conducente spiega la mobilitazione delle imprese di trasporto con conducente esplosa spontaneamente dopo la conclusione col vertice col Governo.

“Ci hanno preso in giro e il primo a farlo è stato proprio il ministro Toninelli – spiega Dell'Artino - dimostrando di non avere la volontà politica di abrogare la norma che obbliga i Ncc a rientrare in garage alla fine di ogni servizio. Un vincolo che sia lo stesso Parlamento, sia l'Autorità per la Concorrenza che la Corte di Giustizia della Ue hanno più volte definito illegittima perché impone solo ad alcune imprese dei limiti alla loro libertà di impresa punendo così i consumatori per tutelare altre aziende”.

VIDEO - Ponte all'Indiano bloccato dai furgoni Ncc

"Basti pensare che mentre noi abbiamo dovuto sputare sangue solo per essere ascoltati – aggiunge Dell'Artino – i taxi sono stati subito ricevuti dopo di noi e hanno dettato la linea del Governo. E infatti non solo non ci hanno tolto dalla testa la Spada di Damocle dell'art. 29 quater della legge quadro per il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea. Cioè di quella disciplina che prevede, nello specifico, che l'auto con conducente che svolge servizio di trasporto pubblico non di linea debba rientrare in deposito una volta finito il servizio e da quel deposito debba ripartire ogni volta che deve svolgere un nuovo trasporto. Ma ci hanno messo anche altri vincoli prevedendo che la sede del vettore e almeno una rimessa siano situate nel territorio del Comune che ha rilasciato la licenza e che l’inizio e il termine di ogni singolo servizio di noleggio con conducente debba avvenire presso le rimesse autorizzate situate nel territorio del Comune. Cioè invece di facilitare i consumatori hanno messo nuovi vincoli per proteggere il monopolio dei taxi”.

“Altroché Governo del Cambiamento, questo è l'Esecutivo delle Caste che invece di garantire la libera concorrenza e la libera prestazione dei servizi come ci chiede giustamente l'Europa da anni preferisce fare l'ennesimo favore alla lobby dei Taxi facendo pagare il conto ai cittadini e a migliaia di imprese Ncc, oltre 2mila in Toscana, che saranno costrette a chiudere” conclude il presidente di Azione Ncc.

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