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Traffico internazionale di stupefacenti: smantellato cartello della droga / VIDEO

Undici arresti. Avviso di conclusione delle indagini per 480 persone

 

Alle prime luci dell'alba di oggi i carabinieri hanno eseguito in provincia di Firenze, a Vibo Valentia e in altre città italiane, diciotto misure cautelari (11 in carcere e 7 divieti di dimora) emesse dal gip di Catanzaro su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) a carico di altrettanti soggetti ritenuti responsabili di un’associazione per delinquere composta da oltre 70 soggetti finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti. L'attività nasce da approfondimenti investigativi scaturiti in seguito alla maxi-inchiesta “Rinascita Scott” che ha portato all'arresto di soggetti ritenuti appartenenti alle varie articolazioni di matrice 'ndranghetista operanti in provincia di Vibo Valentia. 

Nel corso delle indagini è stato ricostruito il quadro di insieme dei traffici internazionali di droga (cocaina, marijuana e hashish) che lega trasversalmente tutte le locali di 'ndrangheta della provincia vibonese fino a giungere ad alcune importanti piazze di spaccio sia in Toscana che in Sicilia, Piemonte ed altre province calabresi come Cosenza. 

Un vero e proprio cartello dedito al traffico di droga che si approvvigionava attraverso canali riconducibili al Brasile e all'Albania. Nel canale brasiliano, ditte di import-export di marmi, niobio e manganese, hanno consentito di occultare il traffico di cocaina, mentre per il canale albanese i carichi di marijuana e hashish venivano fatti giungere mediante il porto di Bari tramite una rete relazionale costruita dai vibonesi con un gruppo di albanesi ormai stanziatisi in Toscana.

Droga dall'Albania: operazione "Sabbia I"

Il “cartello” della droga, operando per conto delle locali di ‘ndrangheta vibonesi, si avvaleva di soggetti specializzati con funzioni di broker e personali “garanti” in termini di “affidabilità” criminale nei confronti dei produttori che recatisi nei paesi esteri contrattavano i prezzi dei carichi per poi occuparsi direttamente anche dell’attività di approvvigionamento. Una volta arrivato sul territorio nazionale, il carico veniva gestito e smistato dal cartello, che utilizzava la sua fitta rete nazionale per il celere smistamento alle piazze di spaccio e la successiva vendita al dettaglio dello stesso.

Operazione "Sabbia II"

Complessivamente nel corso dell’attività investigativa poi culminata nell’operazione “Rinascita Scott” sono stati sequestrati in tutta la provincia di Vibo Valentia un chilo di cocaina, 81 chili di marijuana e 3952 piante di canapa indiana, 25 chili di hashish, 89 grammi di eroina, 11 grammi di funghi allucinogeni e 27 pasticche di ecstasy.

In concomitanza dell’esecuzione delle misure cautelari, il nucleo investigativo di Vibo, unitamente al Ros – il Reparto Anticrimine di Catanzaro - ha notificato l’avviso di conclusione indagini preliminari a carico di 480 soggetti ritenuti appartenenti e/o contigui alle locali di ‘ndrangheta della provincia di Vibo Valentia. Si conclude quindi la fase delle indagini preliminari dell’inchiesta, una delle operazioni più vaste di contrasto alla ‘ndrangheta eseguite sul territorio italiano.

In provincia di Firenze, in particolare, sono stati arrestati cinque soggetti dal nucleo investigativo del comando provinciale. Per quanto riguarda il filone toscana, si tratta del prosieguo delle operazioni "Sabbia I e II" eseguite rispettivamente nel maggio e dicembre 2019.

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