Cannabis: la Toscana spinge per la legalizzazione

Da oggi la discussione in parlamento sulla proposta di legge: appello da giovani Pd, Rossi, sinistre, Arci, artisti e cantanti, da Cristicchi a Bollani

Inizia oggi in parlamento la discussione sulla proposta di legge per legalizzare la coltivazione, la lavorazione e la vendita della cannabis e dei suoi derivati. Dalla Toscana sono tanti gli appelli che invitano Camera e Senato ad arrivare velocemente ad una legge in materia. Tra gli altri, quello dei 'Giovani Democratici' del Pd, che sulla propria pagina internet hanno pubblicato l'appello 'Piantiamola col proibizionismo'.

"Legalizzare non vuol dire liberalizzare ma regolamentare l’utilizzo e il possesso della cannabis. Una decisione che andrebbe verso una responsabilizzazione delle persone e aprirebbe la strada ad un percorso di civiltà. Con la Fini Giovanardi non abbiamo fatto altro che aumentare la popolazione carceraria. E' necessario e urgente evitare che il proibizionismo moltiplichi l’uso illegale diffondendo criminalità ed evasione fiscale. Sappiamo che il divieto di usare droghe leggere non serve a ridurne il consumo, anzi, lo stimola, perché spinge alla trasgressione", recita l'appello, che vede come primo firmatario Raffaele Marras, segretario dei giovani democratici.

Seguono le firme di esponenti del partito, tra i quali il presidente della Regione Enrico Rossi, associazioni, Arci Toscana, artisti (Stefano Bollani), cantanti (Simone Cristicchi, 'Erriquez') e altri.

"Ormai è possibile acquistare facilmente qualsiasi droga a qualsiasi ora del giorno e della notte e in qualsiasi strada e piazza. L’illegalità della cannabis favorisce fra l’altro la diffusione di sostanze di pessima qualità, antigieniche e geneticamente modificate, sì da potenziare le sostanze psicotrope a difetto di quelle terapeutiche. Si ritiene opportuno attribuire ai derivati della cannabis, lo stesso identico regime che regolamenta sostanze incomparabilmente più nocive, come alcol e tabacco al fine di avere un prodotto controllato, fiscalmente regolamentato e anche prodotto nel nostro Paese", conclude l'appello.

Il presidente della Toscana Rossi si è più volte già espresso, in passato, a favore della legalizzazione della cannabis. Lo stesso hanno fatto esponenti della sinistra in consiglio regionale, come Tommaso Fattori, capogruppo di Sì Toscana, che ad inizio mandato per riportare l'attenzione sul tema annunciò la coltivazione di una piantina di cannabis nel suo ufficio. Di seguito, il testo completo dell'appello:

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