Sollicciano, 24enne si impicca: salvato in extremis da agente penitenziario

Sfiorata l'ennesima tragedia, il sindacato degli agenti penitenziari: “Situazione critica, siamo pochi”

Un ragazzo di 24 anni ha tentato il suicidio nella sua cella a Sollicciano, dov’è recluso in attesa di giudizio. Il giovane si stava impiccando con una rudimentale corda, ricavata da pezzi di lenzuola legati insieme e poi fissati alle sbarre della cella. Il giovane è stato salvato in extremis da un agente della polizia penitenziaria.

Il gesto risale alla serata di venerdì 30 dicembre, ma la notizia è stata diffusa oggi dal Sappe, sindacato di polizia penitenziaria. “La situazione in cui lavorano donne e uomini della polizia penitenziaria è estremamente critica – denuncia il sindacato -, siamo costantemente sotto organico. A livello nazionale servono almeno 7mila nuove assunzioni”.

Il sindacato evidenzia che “negli ultimi 24 anni il personale di polizia penitenziaria delle carceri italiane ha salvato la vita, in tutta Italia, ad oltre 20mila detenuti che hanno tentato il suicidio. Ma così non possiamo andare avanti, la situazione è sempre più critica. Serve subito l'assunzione di nuovi agenti”.

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