Alta Velocità, la denuncia: “Non sicura la galleria Firenze-Bologna”

L'associazione Idra: “Uscite di sicurezza non a norma”

Viaggiamo sicuri nelle gallerie ferroviarie, quasi un 'unicum' di oltre 60 chilometri, dell'alta velocità tra Bologna e Firenze? Se lo chiede l'Associazione Idra, attiva da tempo sui tempi ambientali e delle grandi opere. E la risposta che dà non è positiva.

“Esiste una montagna di documentazione inviata a tutte le autorità sulle condizioni di insicurezza della tratta tra Firenze e Bologna. Abbiamo consegnato i nostri rilievi direttamente nelle mani del prefetto Laura Lega nei giorni scorsi, che ci ha detto di averli a sua volta trasmessi a Ferrovie e di essere in attesa di risposte”, dice il presidente dell'associazione Girolamo Dell'Olio.

“Come sempre accade, anche in questo caso ci vuole una tragedia, quella del ponte Morandi di Genova, per riportare l'attenzione sulle condizioni di sicurezza di una 'grande opera'. Per le gallerie tra Firenze e Bologna il problema non è solo la manutenzione, è proprio la progettazione che è stata sbagliata”, l'accusa di Dell'Olio.

“Ci sono 7 uscite di sicurezza su 14 non a norma, perché sono oltre i limiti di legge di distanza tra l'una e l'altra. Le zone di evacuazione rapida non ci sono e nell'unico cunicolo di emergenza tra Vaglia e Castello i mezzi di soccorso invaderebbero il passaggio pedonale per chi scappa a piedi, in caso di incidente. Questo lo diceva già nel 2009 un parere espresso dalla commissione ministeriale competente, alla vigilia della messa in esercizio della linea TAV”, prosegue Dell'Olio.

“Inoltre - aggiunge il presidente di Idra -, la mancata richiesta dell’essenziale contributo progettuale da parte dei comandi dei Vigili del Fuoco dei capoluoghi toscano ed emiliano rappresenta un evidente vulnus alla legalità e un grave motivo di preoccupazione”.

Secondo Idra poi le pendenze (“fino al 13,93%”) e la lunghezza (“fino ad oltre un chilometro e mezzo”) delle vie di fuga, in piena montagna appenninica, “appaiono poco compatibili con una appropriata definizione di 'uscite di sicurezza'”.

C'è infine il fronte costi. “La stima era di 2mila miliardi di lire ma la linea  è poi costata 10mila miliardi, solo soldi pubblici. Alla luce di tutto ciò, oltre a delle risposte sulle gallerie del Mugello chiediamo di fermare e ripensare il tunnel Tav di 7 chilometri sotto Firenze. Anche su questo - conclude Dell'Olio -, chiederemo un incontro con il prefetto”.

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