Tav sul tavolo del nuovo governo: Idra bussa a Conte e De Micheli

L'associazione ambientaliste chiede un incontro: "Verificare la sicurezza"

Nuovo governo, nuovo ministro. E sulla Tav, infrastruttura di cui si discute da decenni anche a Firenze, si aprono nuovi scenari. Anche perché alla guida del dicastero delle Infrastrutture torna il Partito democratico. Nei giorni scorsi il neo Ministro Paola De Micheli, ha richiamato alla necessità di accalerare sui lavori.

Con una memoria in sei cartelle corredata da venti allegati, Idra invia a De Micheli, e per conoscenza al premier Conte, "le condizioni di apparente grave criticità della linea Tav Bologna-Firenze, il tratto di rete strategicamente più importante dell’intero sistema ferroviario dell’Alta Velocità italiano, lungo il quale transitano da novembre 2018 anche convogli merci nelle ore notturne".

"Stiamo parlando - spiega l'associazione - di 70 km di tunnel sotto l’Appennino, 60 dei quali sono stati approvati e cantierati in un unico tubo, disapplicando la normativa vigente (la legge sulla sicurezza 191 del 1974), che prevedeva il contributo progettuale dei Comandi dei Vigili del Fuoco di Firenze e di Bologna: un evidente vulnus alla legalità, oltre che un grave motivo di preoccupazione per coloro che quella galleria sono costretti a percorrere dopo la pesante riduzione dell’offerta intercity sulla linea storica Direttissima Firenze-Bologna". 

"Sette su quattordici uscite di sicurezza risultano infatti collocate a distanze fra loro che superano i quattro chilometri" stabiliti dalla legge, sottolinea ancora Idra.

"Qualora le risultanze degli accertamenti richiesti - afferma l'associazione - rivelassero carenze o lacune nella tutela della sicurezza dei passeggeri, dei lavoratori, dell'infrastruttura e dei territori attraversati, il tema degli interventi di salvaguardia e adeguamento alle prescrizioni di legge acquisterebbe in automatico la massima priorità, anche in relazione agli urgenti investimenti necessari, rispetto alle previsioni di stanziamento di risorse pubbliche a beneficio dei progetti di Ata Velocità ferroviaria, incluso il progetto di Nodo ferroviario Av di Firenze, comprensivo del doppio sottoattraversamento della città d’arte e della stazione sotterranea Foster". 

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