Corruzione: arrestato il presidente di Condotte, la ditta della Tav a Firenze

Appalti in Sicilia: ai domiciliari Duccio Astaldi, nuova bufera sul nodo fiorentino. Lavori fermi

Sei persone sono state arrestate a Messina nell'ambito dell'inchiesta su una presunta tangente per realizzazione di tre lotti dell'autostrada Siracusa-Gela. Fra di essi c'è anche il presidente del consiglio di gestione della azienda edile Condotte Spa Duccio Astaldi, che adesso è ai domiciliari. Condotte è il General contractor per la realizzazione del nodo fiorentino dell'alta velocità.

L'indagine per corruzione è scattata a seguito di una segnalazione alla Procura messinese da parte del Tar, a cui si erano rivolte le ditte escluse dalla gara di affidamento dei lavori. A coordinarla è stato il procuratore di Messina Maurizio De Lucia. Nell'indagine sono coinvolte anche altre cinque persone tra cui i componenti della commissione che avrebbe dovuto verificare la congruità delle offerte per l'affidamento delle opere.

Una nuova tormenta si abbatte dunque sulla realizzazione del tunnel Tav di Firenze, i cui lavori sono ancora fermi dopo un'altra inchiesta sull'utilizzo di materiali di scarsa qualità e i sospetti sull'infiltrazione della camorra, mentre procedono a rilento quelli per la nuova stazione di via Circondaria. Condotte, tra l'altro, non vive certo condizioni economiche rosee.

La ripartenza dei lavori era stata annunciata durante la campagna elettorale dello stesso Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, ma adesso sembra nuovamente messa a rischio da questi nuovi sviluppi. 

"Sconcerto" è stato espresso dal Comitato "No Tunnel" di Firenze, che parla di "uno spettacolo vergognoso fatto di corruzione, truffe, mafie, inquinamento, traffico di rifiuti; tutti vogliono dimenticare che i lavori dovevano essere conclusi nel 2013, che i costi si sono moltiplicati e ormai sono sull’ordine del miliardo di euro".

"Il Comitato - aggiungono in una nota i No-Tav - non può nemmeno dimenticare i proclami trionfali dei mesi precedenti dell’ex vice ministro Riccardo Nencini, degli assessori ai trasporti di Regione e Comune, Vincenzo Ceccarelli e Stefano Giorgetti, del presidente Enrico Rossi, secondo cui i lavori di scavo delle gallerie sarebbero iniziati nel febbraio scorso; adesso siamo a marzo - concludono - ma nessuno dice di essersi sbagliato".

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