Tav a Firenze, l'associazione Idra scrive a Mattarella: "Caso emblematico, chiediamo rassicurazioni"

Al centro dell'attenzione il collegamento dell'alta velocità tra Bologna e Firenze

L'associazione ecologista Idra si rivolge al presidente Sergio Mattarella, e attraverso una luna nota  punta l'attenzione su "un caso emblematico" nel contesto delle opere pubbliche: quello che viene considerato il tratto strategicamente più importante dell’intero sistema ferroviario dell’Alta Velocità italiano, il collegamento TAV fra Bologna e Firenze.

"Siamo in presenza - scrive l'associazione  - di 70 km di tunnel a doppio binario, in cui i ‘supertreni’ si incrociano in un unico tubo sotto l’Appennino. 60 di quei chilometri sono stati progettati, approvati e cantierati disapplicando la normativa vigente (la legge sulla sicurezza 191 del 1974). Le gallerie fra Firenze e Bologna sono tuttora prive così, per 60 km, del tunnel parallelo di soccorso, e 7 vie di esodo su 14 distano fra loro oltre i 4 km fissati dal decreto ministeriale che regola la sicurezza ferroviaria. Questo è quanto risulta – spiega Idra – anche dalla corposa relazione che la Commissione Sicurezza delle Gallerie ferroviarie del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha prodotto e consegnato oltre nove anni fa, alla vigilia dell’entrata in esercizio della linea.

 L’associazione fiorentina, costituitasi nei procedimenti penale e contabile per i danni ambientali ed erariali registrati nella costruzione di queste gallerie, in questi ultimi mesi ha provveduto a chiedere rassicurazioni al ministro delle Infrastrutture e Trasporti, al prefetto di Firenze e al prefetto di Bologna, e al ministro dell’Interno : "Nessun riscontro utile è pervenuto dalle autorità di governo e di controllo - sottolinea la nota - Un grave motivo di preoccupazione dunque per coloro che quelle gallerie sono costretti quotidianamente a percorrere dopo la pesante riduzione dell’offerta intercity sulla linea storica Direttissima Firenze-Prato-Bologna. Dobbiamo forse attendere eventi drammatici perché si provveda a verificare l’avvenuta ottemperanza delle prescrizioni contenute con dovizia di particolari nella relazione ministeriale?"

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