Verde pubblico, le opposizioni accanto al comitato: “Non abbattete quei 36 alberi sani”

Bocci (Gruppo Misto), De Blasi (M5S), Draghi (FdI) e Palagi (Sinistra) accanto all'associazione piazza della Vittoria: “Il Comune ascolti i cittadini e si fermi”

Non si danno per vinti gli attivisti dell'associazione Piazza della Vittoria, che chiedono a Palazzo Vecchio di fermare l'abbattimento previsto per le prossime settimane di 36 pini nell'omonima piazza, dopo i 6 alberi abbattuti a metà agosto.

“Sono tutti alberi sani e a dirlo non siamo noi, ma la stessa relazione tecnica del Comune”, sottolineano Deanna Sardi e Vincenzo Ramalli, portavoce dell'associazione, sostenuta da tutte le opposizioni di Palazzo Vecchio. Questa mattina alla conferenza stampa assieme agli attivisti c'erano infatti Ubaldo Bocci (Gruppo Misto, portavoce del centrodestra), Roberto De Blasi (M5S), Alessandro Draghi (Fratelli d'Italia) e Dmitij Palagi (Sinistra Progetto Comune).

Negli scorsi mesi l'associazione piazza della Vittoria ha più volte protestato contro l'abbattimento. “Non sono alberi a rischio, il Comune può approvare una variante al progetto di riqualificazione che elimini la previsione dell'abbattimento”, chiede l'architetto Luciano Ghioi. Abbattimento che, accusa l'associazione "è solo funzionale al progetto ma in realtà non necessario".

I primi 6 pini tagliati il 16 agosto, con la città deserta / FOTO - VIDEO

“23 di quei pini sono addirittura in classe B (prima c'è solo la classe A mentre l'abbattimento immediato viene richiesto per la classe D, ndr) assolutamente sani”, aggiunge De Blasi. “Il Comune nomini una figura super partes che valuti la situazione”, chiede Bocci, mentre Palagi attacca l'amministrazione “che tutti i giorni parla di partecipazione e poi non ascolta i cittadini”.

Palazzo Vecchio con ogni probabilità tirerà dritto nella 'riqualificazione', che prevede tra le altre cose la ripiantumazione di 64 piccoli pini. “Ci metteranno decenni a crescere e ridare ombra e identità alla piazza”, dicono però gli attivisti.

Allo stesso tempo Draghi ha presentato una proposta, firmata anche da De Blasi e Palagi, per istituire una 'Consulta comunale per l'ambiente. “Si parla di Amazzonia e Groenlandia, iniziamo a fare qualcosa qui - chiede Draghi alla giunta Nardella -. Una Consulta del genere esiste già in 45 capoluoghi di provincia e in oltre 500 comuni”.

La proposta è che un tale organismo si occupi tra le altre cose di tutela del paesaggio, consumo di suolo, dissesto idrogeologico, qualità dell'aria, mobilità sostenibile e difesa del verde pubblico.

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