Stupro studentesse Usa: la difesa dell'ex carabiniere Costa ricusa il giudice

Il Comune, parte civile al processo, sostiene l'associazione Rete Dafne, presieduta dal giudice Bouchard

I difensori dell'ex carabiniere Pietro Costa, imputato di violenza sessuale ai danni di una studentessa statunitense, hanno chiesto di ricusare il giudice del tribunale di Firenze Marco Bouchard, presidente del collegio davanti al quale è in corso il processo per i fatti avvenuti nella notte tra il 6 e il 7 settembre 2017. La difesa di Costa, gli avvocati Daniele Fabrizi e Serena Gasperini, contesta infatti una possibile incompatibilità del giudice circa il caso in questione.

Bouchard – già destinatario di una richiesta di ricusazione nell'ambito del processo Forteto - è presidente di Rete Dafne Italia, un'associazione che aiuta le vittime di violenze e riceve sostegno anche dal Comune di Firenze. E al processo in cui è imputato Costa, il Comune di Firenze è parte civile. Sarà la Corte d'Appello a decidere circa l'istanza di ricusazione. Il processo potrebbe anche essere sospeso in attesa della decisione dei giudici, prevista per il prossimo 3 dicembre. La prossima udienza, a porte chiuse, è in programma l'8 novembre.

Quando il giudice Bouchard fu ricusato per il processo Forteto

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