Piazza Dalmazia, anniversario della strage: "Clima peggiore di 8 anni fa"

Le parole della vicesindaca Giachi 8 anni dopo l'uccisione di Diop Mor e Samb Modou

Un centinaio di persone hanno partecipato questa mattina alla commemorazione istituzionale in ricordo di Samb Modou e Diop Mor, i due senegalesi uccisi nella strage di piazza Dalmazia dal neofascista e simpatizzante di CasaPound Gianluca Casseri, il 13 dicembre 2011.

Oltre alla vicesindaca Cristina Giachi e agli assessori Cosimo Guccione, Alessandro Martini e Sara Funaro, erano presenti, tra gli altri, il presidente della comunità senegalese Mamadou Sall, il presidente del consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani, il rabbino capo di Firenze Gadi Piperno e l'imam di Firenze Izzeddin Elzir.

“Firenze non è una città razzista ma purtroppo questo germe strisciante c'è e costruisce discorso ed opinione. Questo genera una grande confusione che disorienta le menti più fragili e deboli culturalmente, orientandole alla paura e alla rabbia, quando non attiva gesti di criminalità folle come nel caso di piazza Dalmazia. Ma oggi il clima è addirittura peggiore di 8 anni fa e molto di questo consenso facile potrebbe scivolare in direzioni che non possiamo neanche immaginare”, ha detto Giachi.

“Per questo – ha aggiunto la vicesindaca – è necessaria molta sorveglianza e senso di responsabilità da parte di tutti. Il fatto che le istituzioni si ritrovino qui stamani è la prova che la società ha gli anticorpi per sconfiggere questo male. Noi abbiamo il dovere di custodirli, di coltivarli e proporli alla cittadinanza come una via positiva per rispondere alla paura e alla diffidenza”.

Tra gli altri, presenti anche il capogruppo del Pd in Palazzo Vecchio Nicola Armentano ed Antonella Bundu e Dmitrij Palagi per Sinistra progetto comune. Non risultano invece presenze di rappresentanti di destra e Lega.

“Come ogni anno - ha detto Armentano -, il 13 dicembre il pensiero va con dolore e commozione a Samb Modou e Diop Mor e ai loro cari. Ricordare è doveroso ma soprattutto lo è fare in modo che episodi come questo non si verifichino mai più”. Alle 18:30 partirà da piazza Dalmazia anche un corteo di ricordo, promosso dalle sigle Firenze Antifascista e Firenze Antirazzista.

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