Spiagge 'plastic free': attenzione ai divieti

Diventa operativa la legge regionale che vieta gli oggetti monouso in plastica sulle coste toscane

Foto di repertorio

Sono ufficialmente al bando gli oggetti monouso in plastica sulle coste toscane, affollate nei mesi di luglio e agosto da molti fiorentini. 

La Regione Toscana ha fatto partire la campagna 'Toscana plastic free' e #spiaggepulite. Un kit composto da due pannelli – in materiale riciclabile, s'intende – e sei locandine che arriveranno a tutti i concessionari degli stabilimenti balneari toscani attraverso le amministrazioni comunali: in italiano e in inglese per spiegare l'uso corretto della raccolta differenziata anche al mare.

L'obiettivo è quello informare e sensibilizzare turisti e residenti che il 25 giugno il Consiglio regionale della Toscana ha approvato una legge, figlia di un'intesa con le associazioni di categoria, che bandisce, tre anni prima che nel resto d'Europa, stoviglie ed oggetti di plastica ‘usa e getta' in spiaggia e negli stabilimenti balneari che vi si affacciano. Un divieto, certo, ma anche e soprattutto un buon esempio di istituzioni e operatori economici e un invito a tutti, partecipato, a mantenere spiagge e mare puliti, contribuendo a risolvere insieme e alla radice il problema delle plastiche abbandonate o disperse in acqua.

La plastica monouso costituisce il maggior fattore di inquinamento degli arenili e del mare. Per questo Toscana ha deciso, assieme agli operatori economici, di mettere subito al bando questi oggetti. Chi li aveva già acquistati potrà smaltire le scorte di magazzino. Non sono moltissime, pare. Poi posate, piatti, cannucce, contenitori per alimenti, mescolatori per bevande, tazze e bicchieri dovranno rigorosamente essere di materiale compostabile, quelli ad esempio derivati dal mais che si trovano già da tempo in commercio.

MULTE e SANZIONI

I cittadini che continueranno ad utilizzare la plastica monouso rischiano una sanzione sarà determinata dal Comune, che potrebbe tener conto della maggiore o minore delicatezza di una spiaggia rispetto ad un'altra.

Mentre l'esercente che somministrerà cibi e bevande con prodotti in plastica mono-uso, potrebbe incorrere in multe tra 1032 a 3.098 euro. Fatto salvo, naturalmente, quanto previsto dalla norma transitoria per lo smaltimento delle scorte.

La campagna toscana "Spiagge pulite" ricorda anche che è reato, oltre che un gesto di inciviltà, abbandonare i rifiuti: pure in spiaggia o in mare, chiaramente. Le sanzioni vanno, in questo caso, da 30 a 150 euro per oggetti di piccole dimensioni - dagli scontrini e i fazzoletti di carta alle gomme da masticare – e da 300 a 3000 per quelli più grandi.

Ci sono poi i mozziconi di sigaretta. Chi li getta a terra o in acqua è passibile di una multa da 60 a 300 euro. La norma è nazionale. I singoli Comuni stanno ragionando se optare per il divieto di fumo in spiaggia – in altre regioni, in alcuni paesi dell'Adriatico, qualcuno l'ha già fatto - oppure se installare contenitori ermetici per evitare l'abbandono delle cicche. 

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