Razzismo, Stella Targetti nella black list di chi aiuta gli immigrati| LISTA

Il vicepresidente della giunta toscana inserita nella lista nera del sito Stormfront. Nel mirino chi aiuta gli immigrati. Molte le figure della politica, spettacolo e magistratura

C’ è una parte del web che si ostina al disprezzo, all’odio, alla rabbia. Sono appena partite le salme dei due cittadini senegalesi barbaramente uccisi dall’odio raziale di Gianluca Casseri, dai precetti di un assurdo politico negato più volte dalla storia ma mai completamente scacciato. Sono ancora freschi i fiori portati in piazza Dalmazia, nel luogo dove Mor e Modou sono caduti a terra, freddati da una 357 Magnum caricata di odio granitico, ed ancora la furia in internet non si quieta. Un assurdo cieco, marcio. E così il sito neonazista , una specie di costola italiana dell’organizzazione che fa capo all’ex leader del Ku Klux Klan Don Black, ha pubblicato una lista di politici, magistrati, religiosi, attivisti dei diritti umani, giornalisti la cui ‘colpa’ è occuparsi di immigrati.
Tutto parte con un post pubblicato nel forum del sito da un certo Costantino: “Siamo stati accusati di razzismo verso gli immigrati, che li odiamo senza motivo”, scrive, ma “anche gli italiani compiono atti di delinquenza. Io vorrei dimostrare che non odio gli stranieri, ma che anzi odio molto di più certi italiani. E’ per questo che apro questa discussione in cui vorrei raccogliere il nome di italiani che compiono atti criminali, che aiutano gli allogeni e ne traggono un tornaconto economico”. E così, tra i partecipanti del sito si scatena la bagarre, e comincia una lunga lista di proscrizione. Don Ezio Segat è il primo dei tanti nomi che compaiono nel forum: “Ha preso i soldi raccolti dal veneto skin e li ha dati ai poveri fratelli immigrati”, spiega sempre Costantino. Non è l’unico sacerdote, ne sono indicati altri due: monsignor Cesare Nosiglia e don Fredo Olivero. La lista continua ed la volta degli amministratori locali tra cui, oltre al sindaco di Padova Flavio Zonato e l’assessore all’Integrazione di Torino Ilda Curti, spunta un volto noto toscano, la vicepresidente della giunta toscana Stella Targetti. Queste le parole riservate a Stella Targetti da questi gentiluomini: “bastarda immigrazionista, sei nella lista”. Sei nella lista.

Parroci, politici ma non solo, nel forum dell’odio compaiono anche i nomi dei giudici: la pm di Torino Laura Longo che contestò l’odio etnico per gli scontri nel capoluogo piemontese, il giudice Domenico Galletta, il gup Carlo Fontanazza che giudicò il marocchino responsabile della morte di 8 persone a Lamezia Terme. E poi ancora Antonella Consiglio, Giuseppina Di Maida e Filippo Serio, giudici del riesame.  E avvocati: Salvatore Staiano, Giorgio Bisagna ed Emiliano Riba, quest’ultimo avvocato dell’imam di Torino Khounati. Poi è la volta dei giornalisti, è qui compaiono due volti noti come Gad Lerner, Maurizio Costanzo. E c’è chi, come Flavio, se la prende con Comunione Liberazione: “A livello di danni generali alla società che può fare un negroide? Uno stupro, travolgere 8 ciclisti e beccarsi 8 anni di carcere ai domiciliari con pc connesso e facejew, un furto. Che cosa può fare invece un ciellino? Farne arrivare 10 di negroidi. Quindi è più pericoloso un Comunione e Liberazione in combutta con Caritas e banca vaticana”.

Appena pubblicata la lista dell’odio cieco, il gruppo EveryOne, anch’essi citati dal sito neonazista con il loro esponente Roberto Malini, ha chiesto alla diplomazia statunitense la chiusura del portale. “L’Italia è uno dei pochi Paesi europei a non avere ancora bandito il forum neonazista, come è invece accaduto in Germania e Francia; questo poiché’ il portale si appoggia su un server americano con sede a West Palm Beach, in Florida, e ogni operazione di natura giudiziaria, se avanzata dalle sole autorità italiane, diviene estremamente complessa, se non impossibile”, hanno spiegato in una nota gli attivisti di EveryOne.

“Le nostre Procure – continua la nota – non sono state in grado di identificare e perseguire gli utenti neonazisti di Stormfront Italia nemmeno quando a gennaio di quest’anno è stata diffusa la ‘lista degli ebrei italiani’, definiti vere e proprie ‘facce da cancellare’. Cogliamo l’occasione dei sanguinosi fatti di Firenze e della volontà della Procura della Repubblica del capoluogo toscano di indagare per apologia di reato gli utenti del web che hanno diffuso, in concomitanza con l’omicidio dei due ragazzi senegalesi, contenuti di istigazione alla violenza e all’odio razziale (ampiamente apparsi su Stormfront Italia), per invitare la rappresentanza Usa in Italia a farsi portavoce presso il governo degli Stati Uniti della necessità urgente di dichiarare fuorilegge il portale www.stormfront.org e il movimento a esso connesso in quanto contrari ai valori di civiltà, democrazia e libertà sanciti, tra tutte, dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani”.

LA BLACK LIST - LEGGI LA DISCUSSIONE

Don Ezio Segat  
Monsignor Cesare Nosiglia  
Don Fredo Olivero  
Governo Monti ( tuttG)  
Sindaco di Padova Flavio Zanonato  
Vicepresidente della giunta toscana Stella Targetti   
Assessore Integrazione di Torino Ilda Curti  
Esponente Sel Milano Luca Gibillini  
Esponente Sel Milano Mirko Mazzali  
Esponente Sel Milano Anita Sonego  
Pm di Torino Laura Longo  
Giudice Domenico Galletta  
Gup Carlo Fontanazza  
Giudici del riesame Antonella Consiglio  
Giudici del riesame Filippo Serio  
Giudici del riesame Giuseppina Di Maida  
Avvocati: Salvatore Staiano  
Avvocati:Emiliano Riba  
Avvocati: Giorgio Bisagna   
Roberto Malini dell'organizzazione Everyone  
Presentatore Gad Lerner  
Presentatore Maurizio Costanzo  
Sociologo Roberta Ricucci  
Sociologo Adriana Luciano  
Adel Smith  
Leader Udc Pier Ferdinando Casini   
   
   

 

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