Tre curiosità sulla statua del Biancone

È la Fontana di Nettuno, ma tutti i fiorentini la conoscono semplicemente come il Biancone. Ecco tre curiosità su una delle opere più importanti di Firenze

“Ammannato, ammannato! Quanto bel marmo t'hai sciupato!” 

Fu Cosimo I de' Medici a commissionare l'opera, portata a termine nel 1559 e posizionata in piazza della Signoria vicino al punto dove Girolamo Savonarola venne impiccato e bruciato sul rogo nel 1498.

Si accese un'animata disputa su chi avrebbe dovuto scolpire il prestigioso marmo, dove la Duchessa Eleonora di Toledo impose il suo protetto Baccio Bandinelli, mentre Cosimo contrapponeva Benvenuto Cellini. 

Alla fine fu la Duchessa ad avere la meglio, ma la morte improvvisa di Bandinelli riaprì l'aspra contesa. Si decise allora di indire un concorso, al quale parteciparono anche il Giambologna e Vincenzo Danti. Nonostante la predilezione di Cosimo per il Cellini, pare che questi si ammalò e la Duchessa decise di affidare l'opera ad un altro suo favorito, l'artista Bartolomeo Ammannati.

Si racconta che Benvenuto Cellini commentò così la decisione della nobile: “sventurato marmo, se con il Bandinelli eri capitato male, con l'Ammannati sei capitato cento volte peggio”. Ammannati venne accusato dal Cellini di aver rovinato il pregiatissimo marmo, con un motto che a Firenze si tramanda ancora oggi.

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