Nuovo stadio Fiorentina, Nardella: “Avanti sulla Mercafir”

Il sindaco dopo la valutazione dei terreni a 22 milioni: “Non cambia nulla, ho seguito i principi che chiedeva Commisso”

I terreni Mercafir che saranno messi in vendita con bando pubblico a gennaio e dove dovrebbe sorgere il nuovo stadio della Fiorentina costano 22 milioni di euro. Lo ha deciso una perizia di un ente terzo, come chiede la legge in caso di terreni pubblici.

Il prezzo supera di molto la cifra che il patron viola della Fiorentina avrebbe ritenuto “giusta”, cioè 6 milioni di euro. Il sindaco Dario Nardella assicura però che non cambia nulla e che l'amministrazione prosegue sulla strada che dovrebbe portare il nuovo impianto a Novoli.

Non diventa dunque tutto più difficile dopo la stima del prezzo dei terreni uscita venerdì scorso?

Non capisco perché si debba dire che diventa più difficile. La Fiorentina ha detto che prende atto, che si prenderà il tempo necessario per valutare. Noi proseguiamo sulla nostra strada”, assicura Nardella, a margine di un incontro stampa, questa mattina, sul futuro dell'Artemio Franchi.

“A gennaio pubblicheremo il bando, andiamo avanti su questo obiettivo. Ho rispettato gli impegni e seguito i tre principi indicati da Commisso: rapidità, stadio moderno e di proprietà della società calcistica e costo ragionevole, che non può essere fissato dal sindaco ma da un'autorità tecnica e neutrale in base a decine di parametri”, aggiunge il sindaco.

Resta ad ogni modo in parte aperta l'opzione Campi Bisenzio, fortemente sponsorizzata dal sindaco Emiliano Fossi. Lì “il prezzo è giusto”, come ha detto Commisso. Si parla di 5 milioni, ma ci sarebbe il problema tutt'altro che banale di dover mettere in piedi strade e quant'altro, infrastrutture ora assenti per l'area indicata.

Non resta che aspettare gennaio e il termine del bando di asta pubblica, con il prezzo dei terreni Mercafir fissato appunto in 22 milioni. Commisso presenterà la proposta di acquisto? Ne siamo sicuri? Se la prima asta va deserta, poi sarà possibile una vendita a prezzo ribassato. E così in caso anche di asta successiva. E se la Fiorentina scegliesse questa strada?

Certo, si tratterebbe di 'perdere' altro tempo, ma magari ci si avvicinerebbe al “prezzo giusto”. Di pari passo, naturalmente, sarebbero milioni in meno per le casse comunali. Che dire, si starà a vedere.

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