San Frediano, boxe e arti marziali contro il bullismo nella palestra Nidiaci

Jacopo Giunti, istruttore della palestra comunale Nidiaci: "I ragazzi facendo sport imparano cosa sia il rispetto e, spesso, riescono a riscattarsi nei confronti di loro stessi"

Lo sport per combattere bullismo e prepotenza. Succede in una palestra storica dell’Oltrarno, la “Nidiaci”, situata nel fazzoletto tra piazza Santo Spirito, piazza del Carmine e la complicata piazza Tasso. La struttura, sta cercando di aiutare ragazzi con storie difficili ad avvicinarsi alle discipline sportive. Questo per  far si che i giovani di San Frediano, area travagliata del centro storico,  dedichino il proprio tempo ad un’attività sana e contemporaneamente sociale. “Abbiamo pensato di contribuire all'educazione di questi giovani – spiega l’istruttore della struttura comunale Jacopo Giunti - e per farlo, utilizziamo l’unico strumento a nostra disposizione, lo sport”.

L'obbiettivo dei corsi, che si tengono in via della Chiesa, è quello di legare i partecipanti ad una vita più regolare ed edificante. Sudore speso per allenarsi e tenersi in forma, ma anche per raddrizzare la strada di chi ha perso la retta via. I corsi delle varie discipline sono ‘open’, chiunque può essere introdotto alle dottrine marziali, con prezzi accessibili e si tengono dal lunedì al venerdì nel pomeriggio, senza limiti di  età.

La palestra, non ha avviato un vero e proprio progetto dedicato alla problematiche adolescenziali, ma attraverso le due manifestazioni (svolte in estate 2011 e 2012) dedicate alla “Lotta contro il bullismo”, ha richiamato i giovani allo sport da combattimento.

In occasione delle manifestazioni, organizzate in collaborazione con il Comune di Firenze e il Quartiere 1,  sono state fatte dimostrazioni di lotta greco-romana per adulti e bambini.

Oltre alla lotta greco-romana, la palestra offre corsi per le seguenti attività: “brasilian Jiu jitsu”, pugilato, e MMA (arti marziali miste).
Anche i piccoli campioni ottengono dei grandi risultati: infatti, un mese fa, un bimbo ha vinto a Roma, il campionato italiano per il “brasilian Jiu jitsu”.

La Nidiaci può essere fiera anche di un altro campionato, vinto 2 anni fa, per la categoria Senior per la MMA. Arti marziali usate come mezzo di educazione morale e civica poggiandosi su responsabilità, disciplina e regole. “I ragazzi facendo sport imparano cosa sia il rispetto e, spesso, riescono a riscattarsi nei confronti di loro stessi”.

Molti di loro hanno alle spalle storie difficili, un passato da dover dimenticare. Condividere con altri gli stessi problemi, accomunando l’esercizio fisico, aiuta poi a scaricare le tensioni quotidiane.

Come in qualsiasi percorso, c’è chi lascia, chi prosegue da amatore o chi intraprende la strada dell’agonismo: “Cammino di grande responsabilità - spiega l’insegnante - sia da un punto di vista tecnico che umano: l’umiltà diviene dote fondamentale per affrontare il professionismo”.

Lo sport continua a donare dei buoni risultati e sempre più adolescenti decidono di intraprendere questo cammino, alleviando così i problemi che li circondano.

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