Sollicciano, morì per overdose: maxi risarcimento ai familiari

Per il Tribunale il penitenziario non controllò lo spaccio di droga

Il carcere

L'amministrazione penitenziaria dovrà risarcire con 675mila euro i familiari di una donna morta del 2014 per overdose, all'interno del carcere di Sollicciano: questa la decisione del Tribunale di Firenze, perchè la donna in quel momento era sotto custodia dello Stato.

Chiara la sentenza del giudice Massimo Donnarumma, che nel dispositivo ha riconosciuto il comportamento colposo della vittima per aver assunto la sostanza stupefacente, ma anche la responsabilità del carcere per non avere controllato lo spaccio di droga.

Una vicenda complessa, terminata con la decisione di un maxi risarcimento dopo quasi cinque anni, e una sentenza che ha sottolineto come la tossicodipendenza della donne fosse conclamata, e che dopo che gli erano stati revocati i domiciliari per l'uso di droga e problemi con l'ex convivente,  sarebbe dovuta rimanere in carcere fino al 30 ottobre. In questo giorno il Tribunale avrebbe deciso se poterla mandare in un centro di recupero o meno, ma la donna è morta due giorni prima.

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