Maggio Musicale Fiorentino il sindacato chiede chiarezza

Oggi Fosco Malanchi, Segretario Generale Fistel Cisl Toscana, ha diffuso un comunicato in cui trapela preoccupazione per la condizione dei lavoratori del Maggio Musicale Fiorentino

Il segretario Generale Fistel Cisl Toscana ha diramato un comunicato rivolto alle istituzioni chiedendo chiarezza sul Maggio Musicale Fiorentino.
Riportiamo la versione integrale:" Le vicende del Maggio Musicale Fiorentino continuano a suscitare stupore e preoccupazione. Stupore per la nomina di un nuovo supermanager, con retribuzione da più di 90.000 euro e con funzioni non illustrate alle rappresentanze sindacali; preoccupazione per il futuro dei dipendenti della Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino, che finora hanno fatto richieste “contenute” circa la proroga dei contratti a tempo determinato e la garanzia degli stipendi, consci delle difficoltà economiche generali.


Si sarebbe dovuto affrontare, dopo l'ultimo incontro effettuato con la sovrintendente, il problema delle retribuzioni per la mancanza di liquidità, ma è arrivata la comunicazione della nomina del nuovo manager che con molta probabilità andrà a sostituire l'attuale capo del personale e avrà il compito di trovare lui la liquidità per pagare gli stipendi dei dipendenti del 2011 attraverso sponsorizzazioni e nuove o maggiori entrate.
Previste quindi grandi manovre di rilancio, al momento costose e unilaterali, che fanno sospettare persino accordi con una parte del personale dell'orchestra che, difronte a tali novità continuano a dare fiducia alla nuova dirigenza e alla nuova gestione mentre per altri dipendenti restano grandi incertezze.

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Invitiamo la politica locale a fare chiarezza sulle azioni gestionali che si vanno mettendo in atto al Maggio Musicale Fiorentino che chiuderà il bilancio 2010 con un disavanzo di 6,8 milioni di euro. Le istituzioni tacciono e i problemi economici permangono.
La Fistel intende dire con chiarezza che non darà la propria condivisione su percorsi che chiamano solo alcuni lavoratori, quelli più deboli contrattualmente, a fare sacrifici mentre l'eccellenza artistica e i manager aumentano le loro possibilità di guadagno.
Ribadiamo con forza la necessità di essere informati sulle decisioni del consiglio di amministrazione della Fondazione e di essere partecipi come sindacato nei luoghi dove tali decisioni vengono prese. E' opportuno istituire periodiche commissioni di verifica con rappresentanti sindacali per monitorare le gravi condizioni economiche, patrimoniali e le scelte gestionali".Fosco Malanchi, Segretario Generale Fistel Cisl Toscana
 

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